Lautaro e Lewandowski, il rebus del riscatto in Champions
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Redazione Sport
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Mentre l’Inter e il Barcellona si preparano allo scontro di San Siro, valido per la semifinale di ritorno di Champions League, due nomi dominano le cronache: Lautaro Martinez e Robert Lewandowski. Entrambi, seppur per motivi diversi, incarnano la voglia di riscatto in una competizione che, negli ultimi anni, ha regalato loro più amarezze che gioie.
L’argentino, che nella finale di Istanbul aveva sfiorato il trofeo senza riuscire a sollevarlo, cerca ora di guidare i nerazzurri verso un’impresa che sembrava fuori portata dopo la sconfitta contro il Manchester City. Quella notte del 10 giugno 2023, con il capitano avversario İlkay Gündoğan a esultare sotto la pioggia turca, aveva lasciato in lui – e in tutta la squadra – un segno profondo. Oggi, però, Lautaro prova a voltare pagina, anche se la sua presenza resta in bilico per un affaticamento muscolare che potrebbe costringerlo a una corsa contro il tempo.
Dall’altra parte c’è Lewandowski, assente all’andata per uno stiramento al semitendinoso della gamba sinistra, infortunio che solitamente richiede almeno venti giorni di stop. Eppure, il polacco è già stato convocato da Hansi Flick, segnando un recupero straordinario che lascia intendere una possibile, seppur cauta, partecipazione. Secondo alcune voci, il tecnico del Barça potrebbe optare per una gestione oculata, facendolo partire dalla panchina e puntando su Ferran Torres come prima punta.
La lista dei convocati blaugrana, intanto, conferma alcuni giovani come Cubarsí e Fort, mentre Alejandro Baldé rimane escluso. Tra i portieri, oltre a Iñaki Peña, ci sono anche Marc-André ter Stegen (erroneamente omesso nella lista iniziale) e il terzo Astralaga.




