Diogo Jota e il fratello muoiono in un incidente in Spagna: la Lamborghini, lo pneumatico che scoppia e una vita spezzata a 27 anni
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Redazione Sport
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Era stato avvertito dai medici di non prendere l’aereo. Dopo l’intervento ai polmoni, meglio evitare voli. Per questo Diogo Jota, attaccante del Liverpool e della nazionale portoghese, quella notte tra mercoledì e giovedì si trovava in macchina insieme al fratello André Silva, trequartista del Penafiel, percorrendo l’A-52 nella provincia di Zamora, al confine tra Spagna e Portogallo. Le vacanze, quelle che avevano appena incluso il matrimonio celebrato il 22 giugno a Porto, stavano per finire. Stava raggiungendo Santander, dove si sarebbe imbarcato su un traghetto diretto in Inghilterra, per poi rientrare a Liverpool in vista della ripresa degli allenamenti.
Ma il viaggio si è interrotto al chilometro 65, nel comune di Cernadilla. La Lamborghini Huracán su cui viaggiavano i due fratelli, lanciata a velocità sostenuta, ha perso il controllo dopo lo scoppio di uno pneumatico. Le tracce sull’asfalto, lunghe e nere, raccontano una frenata disperata prima dello schianto. Poi le fiamme, che hanno divorato l’auto e lasciato poco spazio ai soccorsi. Non c’è stato nulla da fare per Diogo Jota, 27 anni, e per André, di 25. Due carriere, due esistenze spezzate in un attimo.
Il calcio, che aveva regalato a Jota la Premier League con il Liverpool e la convocazione con il Portogallo agli ultimi Europei, non ha potuto nulla contro la tragedia. Come accaduto in passato a Gaetano Scirea, Gigi Meroni o Vladimir Petrović, la morte ha viaggiato ancora una volta insieme allo sport, trasformando una storia di successi in un dramma.
Sui social, l’ultimo ricordo è un video del matrimonio, pubblicato poche ore prima dell’incidente. «Un giorno che non dimenticheremo mai», aveva scritto Jota, mostrando gli scatti della cerimonia sul Douro, col ponte Dom Luís I a fare da cornice. Quel messaggio, oggi, suona come un’amara premonizione. Per Rute, la moglie sposata da appena dieci giorni, e per i loro tre figli, non c’è stato nemmeno il tempo di cominciare quella che doveva essere una nuova vita.




