Veglia funebre a Gondomar per Diogo Jota e il fratello, morti nell’incidente in Spagna

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una folla commossa si è radunata a Gondomar, cittadina alle porte di Porto, per rendere omaggio a Diogo Jota e al fratello André Silva, scomparsi tragicamente in un incidente stradale avvenuto sull’autostrada A-52, nella provincia spagnola di Zamora. Tra i presenti, spiccavano volti noti del calcio e dello sport portoghese, dall’agente Jorge Mendes all’ex tecnico André Villas-Boas, segno di quanto profondo fosse il legame del calciatore con la sua terra d’origine.

Secondo le prime ricostruzioni delle autorità iberiche, l’incidente – verificatosi nelle prime ore del 4 luglio – sarebbe stato causato dallo scoppio di una gomma durante un sorpasso, con la vettura, una Lamborghini noleggiata, che ha perso il controllo prima di prendere fuoco. Le fiamme, divampate in pochi istanti, non hanno lasciato scampo ai due fratelli, stroncando una carriera promettente e una vita familiare già segnata dal lutto: solo tre anni fa, infatti, Jota aveva perso la madre.

Il Liverpool, club in cui l’attaccante portoghese militava dal 2020, ha osservato un minuto di silenzio durante la prima seduta di allenamento della pre-stagione, mentre Mohamed Salah, visibilmente scosso, ha espresso il proprio sgomento sui social. "Non riesco a immaginare di tornare in campo senza di lui", ha scritto l’egiziano, sottolineando come l’intero spogliatoio condivida il dolore della famiglia. Anche il Wolverhampton, squadra in cui Jota aveva brillato prima del trasferimento al Liverpool, ha voluto ricordarlo con un messaggio carico di emotività: "Siamo affranti", si legge nella nota ufficiale, che ne celebra il talento e la dedizione.

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