Minuto di silenzio agli Europei femminili per Diogo Jota e il fratello, morti in un incidente
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Redazione Sport
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Il calcio si ferma, piegato dal dolore. Prima di ogni incontro degli Europei femminili in programma oggi e domani, verrà osservato un minuto di silenzio in memoria di Diogo Jota e di suo fratello André Silva, scomparsi tragicamente nella notte a causa di un incidente stradale in Spagna. La notizia, giunta come un fulmine a ciel sereno, ha lasciato senza parole tifosi, compagni e avversari. La UEFA, attraverso le parole del presidente Aleksander Ceferin, ha espresso "profondo cordoglio" per la perdita del ventottenne attaccante del Liverpool, protagonista della vittoria in Premier League, e del fratello minore, ventiseienne calciatore del Penafiel.
Arne Slot, allenatore dei Reds, ha scritto una lettera straziante in cui definisce Jota "l’incarnazione dei valori del Liverpool". Non solo talento, ma dedizione, umiltà e quella capacità di unire il gruppo che pochi possiedono. Il Portogallo, intanto, piange un pezzo del suo futuro: Jota, cresciuto nel Porto e approdato in Premier dopo esperienze all’Atlético Madrid e al Wolverhampton, era diventato un simbolo. E proprio nella sua città natale, dodici giorni fa, aveva coronato un sogno sposando Rute Cardoso, compagna dagli anni dell’adolescenza, con cui aveva già tre figli.
L’incidente è avvenuto vicino a Sanabria, nella provincia di Zamora, dove i due fratelli viaggiavano insieme. André, meno noto ma con una carriera in ascesa, aveva condiviso con Diogo una sola partita da professionisti, anni fa. Eppure, il legame tra loro andava oltre il rettangolo verde: uniti dalla stessa passione, dalla stessa famiglia, e ora dallo stesso destino.




