Paura per Colapinto nei test Pirelli a Budapest, ma il pilota è illeso
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Redazione Sport
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Massimo Costa
Dovevano essere due giornate di lavoro tranquille, quelle organizzate da Pirelli all’Hungaroring per testare le gomme in vista della stagione 2026, ma mercoledì pomeriggio l’incidente di Franco Colapinto ha interrotto bruscamente la routine. L’argentino, alla guida dell’Alpine, ha perso il controllo della monoposto all’uscita della curva 11, un tratto veloce a destra, schiantandosi violentemente contro le barriere. L’impatto, che ha distrutto la vettura, ha costretto i commissari a interrompere la sessione, mentre il pilota – estratto dall’abitacolo – è stato trasportato d’urgenza in ospedale per accertamenti.
Le prime notizie, tuttavia, hanno rassicurato tutti: Colapinto, nonostante lo spavento, non ha riportato ferite gravi. "Franco è cosciente e sta bene", ha confermato l’Alpine in un comunicato, sottolineando come gli esami medici abbiano escluso conseguenze serie. L’incidente, avvenuto nel corso della seconda giornata di test – alla quale partecipavano anche McLaren e Racing Bulls – ha interrotto un programma che fino a quel momento si era svolto senza intoppi.
Nella prima sessione, martedì, Paul Aron aveva chiuso in testa con il tempo di 1’18”789, precedendo Lando Norris e Liam Lawson, impegnati a valutare le mescole C3, C4 e C5 in diverse condizioni di utilizzo. I test, fondamentali per Pirelli nella definizione degli pneumatici del futuro, sono proseguiti nonostante l’accaduto, anche se l’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza, soprattutto in contesti meno controllati rispetto ai gran premi ufficiali.
Quello di Budapest non è il primo incidente significativo per Colapinto, già protagonista di un analogo episodio in Formula 2 lo scorso anno, ma ancora una volta la tecnologia e le misure di protezione hanno evitato il peggio. La monoposto, ridotta a un rottame, ha fatto il suo dovere, assorbendo l’urto e proteggendo il pilota, che ora dovrà affrontare i consueti protocolli prima di tornare in pista. Intanto, il team ha già avviato le verifiche tecniche per capire le dinamiche dell’accaduto, escludendo al momento problemi meccanici.




