Omicidio Vassallo, arrestati due carabinieri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo quattordici anni di indagini, l'omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ha raggiunto un punto di svolta significativo con l'arresto dell'ex comandante dei carabinieri Fabio Cagnazzo, del suo assistente Gino Molaro e dell'ex brigadiere Lazzaro Cioffi. Secondo le nuove acquisizioni investigative, il sindaco sarebbe stato ucciso perché aveva scoperto un traffico di sostanze stupefacenti nel quale erano coinvolti alcuni degli uomini arrestati.

Le cronache di ieri hanno riportato la svolta investigativa nella vicenda dell'omicidio di Vassallo, avvenuto il 5 settembre 2010. Il sindaco, noto come "sindaco-sceriffo" per alcune sue ordinanze, aveva scoperto che dietro il giro di droga ad Acciaroli, frazione del comune di Pollica, c'era il coinvolgimento di carabinieri e imprenditori collusi. La sera prima di poter raccontare tutto agli inquirenti, il 6 settembre, Vassallo fu messo a tacere per sempre.

Mentre Fabio Cagnazzo, il colonnello dei carabinieri arrestato per il depistaggio delle indagini, si è avvalso della facoltà di non rispondere all'interrogatorio di garanzia, Giuseppe Cipriano, l'imprenditore di Scafati, ha scelto di parlare. Accompagnato dal suo legale di fiducia, l'avvocato Giovanni Annunziata, Cipriano si è presentato davanti al giudice per le indagini preliminari di Salerno, Annamaria Ferraiolo, e ha parlato per un'ora e quaranta minuti.

Romolo Ridosso, nel 2022, aveva raccontato che Vassallo si era intestardito e voleva denunciare tutti, ma non si poteva fare diversamente.

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