Omicidio Vassallo, quattro arresti, coinvolti due carabinieri
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Redazione Interno
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L'omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, avvenuto il 5 settembre 2010, ha visto una svolta significativa con l'arresto di quattro persone, tra cui due carabinieri. Vassallo, noto come il "sindaco pescatore" per la sua passione per il mare e la sua impresa ittica, era un rappresentante del Partito Democratico e aveva ricoperto diversi ruoli istituzionali, tra cui quello di consigliere comunale a Salerno per 'La Margherita'.
Il colonnello Fabio Cagnazzo, uno degli arrestati, è accusato di aver depistato le indagini, indirizzandole verso un cittadino brasiliano. Gli investigatori della Procura di Salerno ritengono che la vicinanza di Cagnazzo alla famiglia Vassallo nei momenti successivi all'omicidio sia stata parte di un'opera di depistaggio. Insieme a Cagnazzo, sono stati arrestati anche il figlio del boss e collaboratore di giustizia Romolo Ridosso, l'imprenditore Giuseppe Cipriano e l'ex brigadiere dell'Arma Lazzaro Cioffi.
Secondo la Procura, il movente dell'omicidio sarebbe stato la scoperta, da parte di Vassallo, di un traffico di stupefacenti riconducibile a ambienti della camorra, nel quale sarebbero stati coinvolti anche carabinieri. La vicenda ha suscitato grande clamore, soprattutto per il coinvolgimento di membri delle forze dell'ordine, e rappresenta un capitolo oscuro nella storia recente della criminalità organizzata in Italia.
Vassallo, nato il 22 settembre 1953, aveva dedicato la sua vita alla politica e alla tutela del territorio, guadagnandosi il rispetto e l'affetto della comunità locale.




