A Bergamo si accendono i termosifoni: le regole per il 2025
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Redazione Interno
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Con l’approssimarsi della stagione fredda, anche a Bergamo, che rientra nella zona climatica E insieme alla maggior parte delle province del Nord Italia, è stato stabilito il via libera per l’accensione degli impianti di riscaldamento a partire da mercoledì 15 ottobre 2025. Un periodo, questo, che si estenderà fino al 15 aprile dell’anno successivo, coprendo così i mesi tradizionalmente più rigidi. La decisione, sebbene influenzata dalle direttive nazionali, lascia comunque un margine di autonomia ai singoli comuni per quanto attiene alle specifiche ordinanze, le quali devono però rispettare i paletti fissati dalla normativa vigente in materia di consumo energetico.
Orari e limiti di temperatura
L’esercizio degli impianti, il cui funzionamento è concesso per un massimo di quattordici ore nell’arco della giornata, è vincolato a una finestra oraria che va dalle ore 5:00 del mattino fino alle 23:00 di sera, una scelta che mira a conciliare le esigenze di comfort con una razionalizzazione dei consumi. Alle utenze domestiche, così come ai condomini, spetta poi la facoltà di organizzare gli orari di accensione in base alle proprie necessità, purché si rimanga all’interno di questi limiti. Per quanto concerne la temperatura degli ambienti, la legge prescrive che negli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali non si superino i 18 gradi centigradi, con una tolleranza massima di 20 gradi; per tutti gli altri edifici, comprese le abitazioni private, il limite è fissato a 20 gradi, con un’escursione tollerata fino a 22 gradi.
Il contesto nazionale e le diverse zone climatiche
La medesima data del 15 ottobre, che segna l’inizio del periodo di riscaldamento per Bergamo, interessa pure un ampio numero di province settentrionali e diversi comuni montani del Centro e del Sud Italia, come ad esempio L’Aquila, Perugia, Potenza ed Enna. Questa sincronia non è casuale, ma rispecchia una suddivisione del territorio nazionale in zone climatiche omogenee, ciascuna delle quali è associata a un differente numero di ore giornaliere in cui è consentito attivare i termosifoni. È fondamentale, per i cittadini, verificare la classificazione del proprio comune di residenza, onde evitare di incorrere in sanzioni amministrative che, in caso di violazione delle norme, possono raggiungere la consistente somma di tremila euro.
La gestione pratica e le accortezze
Nonostante le giornate ancora miti e talvolta assolate di inizio autunno possano trarre in inganno, il calo delle temperature all’interno delle abitazioni rappresenta un segnale inequivocabile, spingendo molti a richiedere l’attivazione degli impianti. La gestione pratica dell’accensione, che deve tenere conto sia delle regole condominiali sia di quelle comunali, richiede una certa attenzione. È bene, infatti, non farsi trovare impreparati dall’arrivo del primo freddo consistente, organizzando per tempo gli interventi necessari e ricordando che una corretta regolazione della temperatura, oltre a essere un obbligo di legge, costituisce un accorgimento essenziale per contenere i costi in bolletta e ottimizzare l’uso delle risorse energetiche.




