Svastica davanti al monumento della Resistenza a Nave

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   A Brescia, il 18 dicembre, una svastica è apparsa davanti al monumento ai partigiani caduti del comune di Nave, un atto che ha suscitato indignazione e sdegno tra i cittadini e le autorità locali. Lucio Pedroni, presidente dell'Anpi di Brescia, ha stigmatizzato l'eccessivo spazio dato dalla stampa ai simboli d'odio, sottolineando come probabilmente si tratti di una bravata di ragazzini, ma ribadendo l'importanza di non tacere di fronte a tali sfregi ai principi democratici del nostro Paese.

Il sindaco di Nave, Matteo Franzoni, ha spiegato che il simbolo è stato impresso con uno spray verde a pochi passi dalla stele che ricorda i campi di sterminio nazisti. Ha aggiunto che il paese sarà sempre orgogliosamente antifascista, ripudiando la violenza in ogni sua forma e la follia disumana rappresentata da questo simbolo di morte. La svastica, disegnata al contrario, è stata bollata come un atto di estrema ignoranza.

Il 19 dicembre, in Largo Formentone, cento associazioni hanno organizzato un presidio antifascista in risposta alla passeggiata delle camicie nere e alle svastiche apparse in centro città. Durante l'evento, Pedroni ha ribadito la necessità di contrastare ogni forma di odio e discriminazione, sottolineando l'importanza di mantenere viva la memoria storica e i valori democratici.

Nel frattempo, il centrosinistra ha chiesto le dimissioni del consigliere comunale Carlo Andreoli, unico a non aver firmato l'ordine del giorno di condanna delle svastiche e, in generale, di ogni richiamo all'ideologia nazista e fascista.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.