Inchiesta su appalti Anas, nove indagati, tangenti per 846mila euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un presunto giro di corruzione, che coinvolge funzionari o ex funzionari Anas e responsabili di imprese edili, è stato scoperto dalla procura di Milano. L'inchiesta, coordinata dai pm Giovanni Polizzi e Giovanna Cavalleri, ha portato all'iscrizione di nove persone nel registro degli indagati. Le tangenti, che ammontano a circa 846mila euro, sarebbero state pagate per pilotare l'assegnazione di appalti per la realizzazione di due strade lombarde: la statale 340 Regina - variante della Tremezzina e la statale 469 Sebina occidentale.

Il 3 ottobre 2024, la Guardia di Finanza ha perquisito diverse sedi Anas, acquisendo documenti relativi all'inchiesta. Le indagini, condotte dal nucleo economico finanziario della Gdf di Milano, si concentrano su presunte tangenti dal valore di circa 300-400mila euro, pagate per influenzare l'assegnazione di appalti stradali in Lombardia e nel Nord-Est. Tra i progetti coinvolti, spicca la variante della Tremezzina, per la quale si ipotizza una tangente di 836mila euro.

La situazione del cantiere della variante della Tremezzina, già in stallo, è ulteriormente aggravata dall'inchiesta sulla presunta corruzione. Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina, ha espresso le preoccupazioni e le richieste unanimi del territorio, dichiarando che, se non verranno fornite risposte certe sui tempi e sul futuro del cantiere entro la fine del mese, i residenti sono pronti alla mobilitazione popolare.

Le richieste dei sindaci del lago di Como si sono fatte ancora più pressanti dopo la notizia dell'inchiesta della Procura di Milano.

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