Malattie renali croniche, milioni di italiani non sanno di averle

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SALUTE

Redazione Salute Redazione Salute   -   Le malattie renali croniche colpiscono circa 5 milioni di italiani e il 77% delle persone che ne soffrono non sa di avere una patologia ai reni. Il problema emerge con forza dai dati raccolti durante gli screening gratuiti organizzati nelle Nefrologie italiane il 12 marzo, in occasione della giornata mondiale del rene.

Su 7.761 persone sottoposte ai controlli, il 15,9% ha avuto bisogno di una visita nefrologica. In termini concreti, 1.272 persone convivevano con una malattia renale cronica senza esserne consapevoli.

Una condizione che spesso resta invisibile per anni, perché i reni possono perdere funzionalità senza provocare sintomi evidenti nelle fasi iniziali. quotidianosanita +3

La malattia renale cronica viene frequentemente diagnosticata quando la funzionalità renale è già ridotta di oltre la metà. È questo uno degli aspetti che rende centrale il tema della diagnosi precoce e degli screening.

Bastano esami semplici per individuare segnali di sofferenza renale prima che il quadro clinico peggiori, ma molti pazienti arrivano all’attenzione degli specialisti soltanto in fase avanzata. Il dato emerso dagli screening nazionali conferma quanto il fenomeno sia diffuso e quanto la mancanza di sintomi contribuisca a ritardare i controlli.

I reni, infatti, “soffrono in silenzio” e proprio questa caratteristica rende la prevenzione uno strumento decisivo. quotidianosanita +3

Diagnosi precoce e prevenzione al centro del dibattito sanitario

Il tema delle malattie renali croniche è entrato anche nel confronto politico e sanitario. Un’interrogazione della senatrice Zambito ha chiesto al Ministro della Salute finanziamenti strutturali per rafforzare la diagnosi precoce e migliorare la gestione clinica della patologia.

L’obiettivo indicato è creare risorse stabili dedicate agli screening e alla prevenzione, considerati essenziali per individuare i pazienti prima che la malattia raggiunga stadi più gravi.

L’aumento dei casi sommersi e il numero elevato di persone inconsapevoli della propria condizione hanno riportato l’attenzione sulla necessità di controlli più diffusi e continui nel tempo. quotidianosanita +3

Negli ultimi anni è cambiata anche la percezione scientifica della malattia renale cronica. Per molto tempo è stata considerata soprattutto una patologia destinata, nelle forme più avanzate, a sfociare nella dialisi. Oggi viene riconosciuta come una condizione sistemica strettamente collegata alla salute cardiovascolare.

La riduzione della funzionalità renale è infatti associata a un aumento del rischio di eventi come infarto, ictus e scompenso cardiaco. Questo legame ha ampliato l’attenzione clinica verso la prevenzione, perché individuare precocemente il danno renale significa intervenire anche su fattori che possono influenzare il sistema cardiovascolare. corriere +3

Le campagne di sensibilizzazione sulle malattie renali rare

Accanto alla malattia renale cronica più diffusa, cresce l’attenzione anche sulle forme rare, spesso descritte come invisibili e sottovalutate. Per sensibilizzare cittadini e pazienti è partita la campagna itinerante “CL3AR: obiettivi chiari per la salute dei tuoi reni”, che il 26 maggio farà tappa a Bari, in Corso Vittorio Emanuele II.

L’iniziativa punta a rompere il silenzio attorno alle malattie renali rare e a richiamare l’attenzione sulle difficoltà affrontate da migliaia di famiglie.

La diffusione di informazioni e la promozione di controlli mirati vengono considerate strumenti fondamentali per favorire diagnosi più tempestive e una maggiore consapevolezza della patologia. osservatoriomalattierare +3

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