L’Anm attacca Nordio sulla riforma delle carriere, ma il ministro replica: "Cambiai idea trent’anni fa"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La polemica tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio e l’Associazione nazionale magistrati si inasprisce, mentre la riforma sulla separazione delle carriere avanza tra tensioni e polemiche. L’Anm, riportando una lettera del 1994 in cui Nordio – all’epoca magistrato – si dichiarava contrario alla divisione tra giudici e pubblici ministeri, ha cercato di mettere in difficoltà il guardasigilli. Ma la replica non si è fatta attendere.

Nordio, intervenendo al Tg1, ha ricordato che già nel 1997 aveva modificato la propria posizione, ammettendo che «stavamo esagerando» e che erano necessarie «riforme radicali». A spingerlo a quel ripensamento, ha spiegato, fu il suicidio di un suo ex indagato, Mazzolaio, episodio che lo convinse dell’eccessivo ricorso alle carcerazioni preventive. «Mi resi conto che non sempre erano necessarie», ha aggiunto, sottolineando come l’esperienza concreta lo avesse portato a rivedere le sue convinzioni.

Il clima, tuttavia, resta teso. La riforma, che Nordio difende citando il modello accusatorio introdotto da Giuliano Vassalli – «medaglia d’argento della Resistenza e mio predecessore» – e presente in Paesi come Gran Bretagna e Stati Uniti, divide profondamente. Il Consiglio superiore della magistratura e l’Anm, principali rappresentanze delle toghe, continuano a opporsi con veemenza, mentre il governo procede senza concessioni.

A Milano, intanto, le indagini su alcuni casi giudiziari riaccendono il dibattito sul garantismo. Le chat e i documenti esaminati dagli inquirenti mostrano un sistema in cui le pressioni politiche e le divisioni interne rischiano di complicare ulteriormente il quadro. Ma Nordio, intervistato da Gaia Tortora a Omnibus su La7, ha ribadito la sua linea: «La separazione è la logica conseguenza di un processo penale accusatorio», ha detto, ricordando che proprio nei Paesi dove quel modello è nato, giudici e pm seguono percorsi distinti.

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