Attacco aereo degli Stati Uniti su Sana'a, colpiti obiettivi Houthi
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Redazione Esteri
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Nella notte tra venerdì e sabato, un missile balistico ha bucato la difesa aerea israeliana, colpendo un parco di Tel Aviv e causando 16 feriti. Questo attacco, l'ultimo di una serie di raid intensificati nelle ultime settimane dai ribelli yemeniti Houthi, ha scatenato una risposta immediata da parte degli Stati Uniti. Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno condotto attacchi aerei di precisione contro un deposito di missili e una struttura di comando e controllo gestiti dagli Houthi, sostenuti dall'Iran, all'interno del territorio controllato dagli stessi ribelli a Sana'a, il 21 dicembre.
Secondo quanto riportato da Centcom in un post su X, gli attacchi mirati avevano l'obiettivo di interrompere e indebolire le operazioni degli Houthi, che includono attacchi contro navi da guerra della Marina statunitense e navi mercantili nel Mar Rosso meridionale, nel Bab al-Mandeb e nel Golfo di Aden. Le esplosioni avvenute poco fa a Sana'a, secondo il quotidiano yemenita Al-Masirah, legato agli Houthi, sono state causate proprio da questi attacchi aerei.
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che Israele agirà con forza e determinazione contro i ribelli Houthi, come già fatto contro i terroristi iraniani. La situazione rimane tesa, con ulteriori sviluppi attesi nei prossimi giorni.




