Israele colpisce ancora lo Yemen, obiettivi a Sana'a e Al Jawf

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'aviazione israeliana ha condotto un'incursione di notevole portata nello Yemen, colpendo, secondo le ricostruzioni, numerosi obiettivi riconducibili al gruppo Ansar Allah, universalmente noto come Houthi. I bombardamenti, che hanno interessato la capitale Sana'a e la provincia settentrionale di Al Jawf, si sono concentrati su quello che è stato definito un complesso di obiettivi militari strategici. Fonti del gruppo yemenita, per contro, riportano che tra i siti colpiti vi sarebbero anche una struttura sanitaria, un ufficio ministeriale e le sedi di due testate giornalistiche nazionali, il che, se confermato, amplierebbe notevolmente lo spettro dell'operazione.

L'azione, stando alle dichiarazioni delle Forze di Difesa Israeliane, costituisce una risposta diretta al recente utilizzo di droni da parte degli Houthi contro un aeroporto israeliano, episodio che ha innescato questa nuova e pericolosa escalation. I caccia israeliani hanno percorso oltre duemila chilometri per portare a termine il raid, sganciando secondo le stime più di trenta ordigni su campi di addestramento militare, un deposito di carburante e il quartier generale del dipartimento di propaganda del gruppo.

Le conseguenze sul terreno sono state particolarmente gravi, con un bilancio provvisorio che parla di almeno trentacinque vittime e più di centotrenta feriti, numeri che delineano la durezza dell'attacco. Nel complesso governativo di Al Hazm, principale città del governatorato di Al Jawf, i danni appaiono ingenti, sebbene la completa verifica delle effettive finalità di ogni struttura colpita richiederà ulteriori accertamenti.

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