Italia 2 d'oro a Bad Gastein, March e Dalmasso dominano il parallelo a squadre

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il dominio italiano sulla pista Bucheben di Bad Gastein, il cui tracciato austriaco sembra ormai essersi tinto definitivamente di azzurro, si è esteso oltre le gare individuali per abbracciare, con un'autorevolezza che non lascia adito a dubbi, anche la prima prova a squadre della stagione di Coppa del Mondo. Dopo il doppio successo di Maurizio Bormolini e Lucia Dalmasso, ottenuto il giorno precedente nelle competizioni di slalom parallelo, a salire sul gradino più alto del podio sono stati Aaron March e la stessa Dalmasso, i quali, schierati come "Italia 2", hanno saputo gestire pressione e avversari con fredda determinazione.

Una finale serrata contro la Svizzera

La big final, che ha contrapposto la coppia azzurra agli svizzeri Julie Zogg e Dario Caviezel, rappresentanti dell'unica formazione elvetica sopravvissuta ai quarti, si è risolta in un confronto al millimetro, deciso da un distacco minimo. I due atleti, i quali hanno mantenuto la lucidità necessaria negli ultimi, decisivi metri della gara, hanno superato i rivali con un margine di appena quaranta centesimi, un dato che, da solo, illustra la densità tecnica della sfida e il livello di preparazione raggiunto dalla squadra italiana nel suo complesso.

Un podio tutto azzurro

A completare un quadro di straordinaria compattezza e valore, contribuendo a rendere la giornata una delle più memorabili per lo snowboard parallelo nazionale, è stato il terzo posto conquistato da Gabriel Messner e Jasmin Coratti. La loro salita sul podio, insieme alla vittoria, ha permesso all'Italia di occupare due dei tre scali disponibili, un risultato che non solo amplifica il significato del successo ma sottolinea la profondità del gruppo a disposizione degli tecnici, capace di esprimere più formazioni competitive al massimo livello.

Il contesto e le prospettive

Questi trionfi, che giungono a poco più di tre settimane dall'avvio dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, assumono naturalmente un peso specifico differente, fornendo un indicatore formidabile sullo stato di forma degli atleti. La prestazione di Lucia Dalmasso, in particolare, che unisce alla vittoria a squadre il primo posto individuale di martedì, la colloca in una posizione di assoluto rilievo nella specialità, pur senza detenere, al momento, la testa della classifica di Coppa del Mondo. Un primato, quest'ultimo, che rimane saldamente nelle mani di Elisa Caffont, la quale, con il suo quinto posto in gara, continua a guidare sia la graduatoria generale che quella di specialità, in un duello tutto italiano che accende ulteriormente i riflettori sulle potenzialità della squadra in vista dell'appuntamento più atteso.

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