Lucia Dalmasso domina a Bad Gastein, doppietta azzurra nello slalom parallelo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Le nevi di Bad Gastein, sulle quali l'Italia aveva già scritto pagine memorabili in stagioni recenti, sono tornate a tingersi di azzurro in una giornata di dominio assoluto. Lucia Dalmasso, atleta originaria di Feltre, ha centrato in Austria la sua prima vittoria in carriera nello slalom parallelo, disciplina che richiede, oltre a una tecnica sopraffina, nervi saldi e una capacità di lettura del tracciato che non ammette esitazioni. La sua gara, un percorso costruito con sapienza e determinazione, ha avuto il suo momento clou nella cosiddetta "big final", dove ha avuto la meglio sull'olandese Michelle Dekker, regalando alla ventiseienne il quarto successo nel circuito di Coppa del Mondo.

Un percorso di qualità verso il trionfo

Il valore della prestazione di Dalmasso, che si aggiunge a un successo ottenuto in Cina all'avvio della stagione invernale, risplende ancor di più se si analizzano le fasi che l'hanno preceduta. Per accedere alla finale, infatti, l'azzurra ha dovuto superare avversarie di altissimo livello, dimostrando una freddezza e una maturità agonistica in costante ascesa. Nei quarti di finale, ha rimontato e battuto la campionessa del mondo in carica Tsubaki Miki, un risultato che di per sé avrebbe rappresentato un ottimo biglietto da visita. La semifinale, poi, l'ha vista contrapposta a una delle figure più accreditate e esperte dello snowboard parallelo globale, l'elvetica Julie Zogg, contro la quale ha saputo imporre la sua linea di gara.

Bormolini completa l'opera

A coronare una giornata già perfetta per lo snowboard italiano ci ha pensato, nel segno di una splendida consuetudine, Maurizio Bormolini, che ha conquistato la nona vittoria della sua carriera nel massimo circuito internazionale. La doppietta austriaca, ottenuta nella specialità dello slalom parallelo, replica esattamente l'esito della prima gara invernale, il gigante parallelo disputato a Mylin, in Cina. Un parallelismo, questo, che sottolinea una supremazia di squadra non effimera ma strutturata, frutto di un lavoro meticoloso che sta dando frutti continui. Sono ormai nove, un numero che comincia a suonare come un vero e proprio record di serie, i trionfi collettivi del parallelo italiano in questa stagione magica, un autentico raccolto di successi che proietta la nazionale tra le potenze incontrastate della disciplina.

Lo stato di grazia della squadra azzurra

Quella vista in Austria non è dunque una vittoria isolata, ma l'ultimo, scintillante tassello di un mosaico di risultati eccezionali. L'intero movimento, sia nel settore maschile che in quello femminile, vive uno stato di grazia che trova pochi precedenti, con atleti in grado di competere e primeggiare sistematicamente contro i migliori specialisti del mondo. La capacità di vincere in entrambe le specialità parallele, lo slalom e il gigante, e su tracciati dalle caratteristiche molto diverse, come quelli cinesi e quelli alpini, dimostra una preparazione versatile e completa. Il successo di Dalmasso, in particolare, segna un'evoluzione importante nel suo palmarès, perché dimostra di aver colmato quel gap che la separava dalla vetta nella disciplina tecnica per eccellenza, unendosi a pieno Titolo al gruppo di atlete di riferimento a livello globale.

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