Aaron March, il gigante di casa: a Cortina è trionfo azzurro nello snowboard parallelo
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Redazione Sport
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Sulle nevi della pista Tondi, a Cortina d’Ampezzo, dove l’illuminazione notturna esalta i tracciati e acuisce l’adrenalina, si è consumato un dominio pressoché totale dello snowboard italiano, capace di piazzare tre atleti tra i primi quattro classificati nella gara di slalom parallelo maschile di Coppa del mondo. A imporsi, in una finale tutta in discesa contro il temibile austriaco Benjamin Karl, è stato Aaron March, il trentanovenne di Sciaves che, ormai veterano del circuito, ha colto la prima vittoria in carriera proprio nella specialità del gigante parallelo, regalando al pubblico ampezzano – che per lui è anche quello di casa, essendovi residente – un successo dal sapore particolarmente intenso.
Il podio completato da Bormolini, i Coratti a ridosso
La cornice della gara, la cui importanza è sottolineata dalla prossimità temporale con i Giochi Olimpici di Milano-Cortina del 2026, ha visto l’Italia confermarsi come una potenza incontrastata in questo settore, dopo i recenti trionfi dei compagni di squadra. A completare un quadro già ricco di soddisfazioni ci ha pensato Maurizio Bormolini, il leader della classifica generale, il quale ha avuto la meglio nel duello per il terzo posto contro Edwin Coratti, relegato al quarto gradino. Una posizione, questa, che ha trovato un preciso corrispettivo nella competizione femminile, dove si è piazzata Jasmin Coratti, sorella di Edwin, a suggellare una giornata memorabile per un’intera famiglia di atleti e per il movimento nel suo complesso.
La striscia vincente del team italiano e il ritorno di Fischnaller
Quella di March rappresenta, non a caso, la terza affermazione stagionale consecutiva per la nazionale in questa disciplina, a testimonianza di una preparazione e di una profondità di gruppo che pochi altri possono vantare. Un momento di ulteriore ottimismo, poi, è giunto dal rientro in gara di Roland Fischnaller, il quale, superato il fastidioso infortunio alla caviglia che ne aveva condizionato l’attività, ha potuto tornare a scendere in pista, fornendo prestazioni che lasciano ben sperare per il prosieguo di un calendario fittissimo. La vittoria, come ha sottolineato lo stesso March, ha un valore speciale quando arriva tra i propri monti e sotto i riflettori della sera, elementi che sembrano aver galvanizzato l’atleta altoatesino.
Una base solida in vista dell’appuntamento olimpico
Il circuito della Coppa del mondo, dunque, dopo questa tappa, prosegue il suo cammino lasciando al team azzurro la consapevolezza di poter contare su più carte da giocare, su un mix vincente di esperienza e freschezza che si alimenta a vicenda. Gli ottimi piazzamenti, che vedono sempre diversi italiani lottare per le posizioni di vertice, delineano un panorama competitivo estremamente promettente, fondato su risultati tangibili e su una continuità di rendimento che difficilmente si interrompe. La piazza d’onore conquistata poche ore prima, nella tappa di Cervinia, dalla campionessa olimpica e mondiale, non fa che confermare uno stato di grazia collettivo, una forma che sembra protrarsi senza soluzione di continuità e che getta le basi per i futuri, impegnativi, appuntamenti.




