Harvard Business School analizza il caso AC Milan
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Redazione Sport
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La prestigiosa Harvard Business School ha recentemente pubblicato un documento di 24 pagine in cui viene analizzato il caso AC Milan, con particolare attenzione al progetto del club dall'arrivo di Gerry Cardinale. Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan e alumnus dell'ateneo americano, è uno dei protagonisti di questo studio, che raccoglie le opinioni di vari esponenti della proprietà e della società.
Gerry Cardinale, figura centrale del progetto, ha sottolineato le sfide legate alla costruzione di nuovi stadi in Italia, evidenziando come l'ultimo stadio costruito nel paese risalga al 2011 e abbia una capienza di 40.000 posti. Cardinale ha inoltre espresso preoccupazione per la mancanza di supporto da parte del Comune, rendendo la costruzione di nuovi impianti un'impresa ardua. Tuttavia, ha anche menzionato la possibilità di ristrutturare significativamente lo stadio esistente, sebbene i costi di tale operazione potrebbero essere paragonabili a quelli di una nuova costruzione.
Maikel Oettle, Chief Commercial Officer del Milan, ha offerto una prospettiva interessante sugli investimenti americani nel calcio europeo, sottolineando le differenze tra la mentalità del calcio tradizionale europeo e quella degli sport americani. Oettle ha evidenziato come, in passato, il mantra del club fosse la sopravvivenza, mentre ora l'obiettivo è essere all'altezza di un grande club.
Il documento della Harvard Business School rappresenta un'analisi approfondita e dettagliata del progetto AC Milan, mettendo in luce le sfide e le opportunità che il club deve affrontare sotto la guida di Gerry Cardinale e del suo team.




