Ilaria Sula, ergastolo a Samson: il ricordo di genitori e amici

Ilaria Sula, ergastolo a Samson: il ricordo di genitori e amici
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Redazione Interno Redazione Interno   -   La terza Corte d'assise di Roma ha condannato all'ergastolo Mark Antony Samson per l'omicidio di Ilaria Sula, la studentessa di 22 anni uccisa nel marzo 2025. L'ultima udienza si è svolta nell'aula bunker di Rebibbia ed è durata otto ore, tra lettere, silenzi e testimonianze di affetto per la giovane. I giudici hanno accolto la richiesta della Procura e riconosciuto le aggravanti, a cominciare dalla premeditazione, oltre al reato di occultamento di cadavere.

La sentenza dopo tre ore di camera di consiglio

Il dispositivo è arrivato dopo circa tre ore di camera di consiglio, al termine di un processo in cui l'imputato aveva ammesso le proprie responsabilità. Samson era reo confesso, ma la questione decisiva per l'entità della pena era la premeditazione, che la Corte ha riconosciuto. Gli inquirenti l'avevano sostenuta anche sulla base dell'analisi del telefono, nel quale compariva un messaggio dal tono minaccioso: «O torna con me o la uccido». Il corpo della ragazza era stato chiuso in una valigia e abbandonato in un dirupo nella zona di Capranica Prenestina, a circa quaranta chilometri dalla capitale, e il ritrovamento aveva chiuso giorni di ricerche dopo la denuncia della scomparsa.

Nel corso delle indagini era emerso anche il ruolo della madre di Samson, accusata di aver aiutato il figlio a ripulire le tracce di sangue nell'abitazione. La donna ha poi patteggiato una pena di due anni per concorso nell'occultamento. Il cellulare di Ilaria, che l'imputato aveva dichiarato di aver gettato in un tombino, è stato invece ritrovato nell'appartamento della famiglia Samson, circostanza che aveva smentito la sua prima versione dei fatti.

Gli studenti della Sapienza e le parole dei genitori

I primi a rendere omaggio a Ilaria sono stati gli studenti della Sapienza, prima di tutto suoi amici, che all'ingresso dell'aula bunker hanno letto una lettera: «Il tuo nome, amica cara, risuona nei nostri cuori ogni giorno». Molti dei presenti indossavano magliette con il volto della giovane e, quando il presidente ha terminato la lettura della sentenza, in aula sono esplosi il pianto e l'abbraccio tra familiari e compagni di università.

Gezime e Flamur Sula, i genitori, hanno atteso per ore il verdetto. «Giustizia è stata fatta ma non tutta quanta», hanno detto dopo la lettura del dispositivo. «Questo è un piccolo passo fatto per nostra figlia perché l'ergastolo vero lo abbiamo noi. Lui respira, nostra figlia non respira più. Ma oggi può riposare in pace». La madre ha aggiunto che la figlia «è ancora con noi», mentre i genitori hanno ricordato di aver raccomandato a Ilaria, quando la relazione era ancora in corso, di scegliere accanto a sé un ragazzo migliore.

Il luogo dove è stata ritrovata e il ricordo sul territorio

Nel maggio 2025 nel punto in cui il corpo era stato gettato è stata collocata una stele in memoria di Ilaria, con la partecipazione di familiari e amici. Era stata una telecamera di sorveglianza della zona di Poli ad aver ripreso l'auto di Samson la sera successiva al delitto, a circa cinquecento metri dal dirupo, un elemento che ha avuto un peso nella ricostruzione degli spostamenti dell'imputato.

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