Delrio sfida Forza Italia: "Lo ius scholae si porti in aula, il Pd voterà sì"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Graziano Delrio, senatore del Partito Democratico, non usa mezzi termini quando si tratta dello ius scholae: «Se Forza Italia è seria, porti la proposta in Parlamento». La sfida è diretta, soprattutto ad Antonio Tajani, che nei giorni scorsi ha rilanciato la discussione sulla cittadinanza con una variante più restrittiva, ribattezzata ius italiae. «A parole sembrano determinati — osserva Delrio —, ma in politica contano i fatti. E finora non si è visto nulla».

Il nodo, secondo il dem, è l’incardinamento della legge in commissione, passo necessario per avviare l’iter. Tajani, dal canto suo, ha ribadito di «non fare manfrine», citando una delle sue espressioni preferite, e ha assicurato di voler convincere gli alleati. Peccato che la Lega, con toni perentori, abbia già sbattuto la porta: «Non passerà mai». E mentre il segretario azzurro prova a smarcarsi dalle accuse di «lassismo», il centrodestra mostra crepe sempre più profonde.

Lo ius scholae, nella versione proposta da Tajani, prevede l’acquisizione della cittadinanza dopo un ciclo scolastico di dieci anni completato con profitto in Italia. Un meccanismo diverso dallo ius soli, che invece lega il diritto alla nascita sul territorio. Il ministro degli Esteri insiste: «È nel programma del centrodestra», e non esclude un dialogo con l’opposizione. Ma il Pd, pur pronto a sostenere la misura, chiede azioni concrete. «Altrimenti — conclude Delrio — resterà solo un’ennesima dichiarazione».

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