Azione sfida Forza Italia con emendamento sullo ius scholae

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il partito Azione, guidato da Carlo Calenda, ha presentato un emendamento al disegno di legge sulla sicurezza (AC 1660-A) che include una modifica alla legge 91/92 sulla cittadinanza degli stranieri. L'emendamento, che sarà discusso alla Camera il prossimo 10 settembre, mira a introdurre lo ius scholae, una proposta che riconosce la cittadinanza ai minori stranieri che abbiano completato un percorso di studio di 10 anni in Italia.

La proposta di Azione

L'emendamento di Azione rappresenta la traduzione normativa di una proposta avanzata, ma non ancora formalizzata, da Forza Italia. Secondo questa proposta, i minori stranieri che abbiano completato un percorso di studio di 10 anni nel territorio nazionale, fino all'assolvimento dell'obbligo scolastico, avrebbero diritto alla cittadinanza italiana.

Le posizioni dei partiti

Lo ius scholae continua a dividere la politica italiana. Le opposizioni reclamano a gran voce l'introduzione di questa misura, mentre Lega e Fratelli d’Italia si oppongono fermamente. Forza Italia, invece, si è distanziata dalla posizione della coalizione di governo, con il segretario Antonio Tajani che ha dichiarato un'apertura verso la proposta. Tajani ha affermato che essere italiano, europeo e patriota non è legato a sette generazioni, ma a ciò che si è come individui.

La sfida di Calenda

Con la presentazione dell'emendamento, Carlo Calenda e il suo partito cercano di mettere alla prova Forza Italia, invitandoli a votare a favore dello ius scholae. La proposta di Azione mira a stanare Forza Italia e a verificare se il partito di Tajani sosterrà effettivamente la misura, come dichiarato in precedenza.

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