Bologna Calcio vittima di un attacco hacker

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Bologna Football Club 1909 S.p.A. ha recentemente subito un attacco informatico di tipo ransomware, che ha colpito sia un server in cloud sia il perimetro interno dei suoi sistemi di sicurezza. Questo attacco, perpetrato da hacker, ha comportato il furto di circa 200 gigabyte di dati aziendali, tra cui documenti riservati e contratti, come quello dell'allenatore Vincenzo Italiano. Gli hacker, dopo aver perforato le difese informatiche del club, hanno minacciato di pubblicare i dati rubati, chiedendo un riscatto in denaro per evitarne la diffusione.

L'attacco è avvenuto mercoledì scorso, poche ore prima della partita di Champions League contro il Lille, mettendo ulteriormente sotto pressione una squadra già impegnata in una stagione difficile dal punto di vista dei risultati sportivi. La società ha prontamente diffuso una nota ufficiale sul proprio sito, avvertendo chiunque di non utilizzare o diffondere i dati sottratti, in quanto provenienti da un reato.

Il furto di dati ha sollevato preoccupazioni anche per quanto riguarda il rispetto del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), con il rischio di una multa che potrebbe arrivare fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato del club. La vicenda ha attirato l'attenzione delle autorità competenti, che stanno indagando sull'accaduto per identificare i responsabili e valutare le misure da adottare per prevenire futuri attacchi.

In un contesto già complesso, il Bologna si trova ora a dover affrontare non solo le sfide sul campo, ma anche le conseguenze di un grave attacco informatico che ha messo a rischio la sicurezza dei suoi dati e la sua reputazione.

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