Euro digitale, Bankitalia: nutrita partecipazione italiana, alto interesse Roma
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Redazione Economia
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La nutrita partecipazione italiana al progetto pilota dell'Eurosistema sull'euro digitale testimonia il significativo interesse del mercato nazionale per l'iniziativa e riflette la varietà dell'ecosistema dei pagamenti in Italia. A rilevarlo è stata la Banca d'Italia, commentando la selezione operata dalla Banca Centrale Europea che ha scelto i prestatori di servizi di pagamento che parteciperanno alla sperimentazione.
L'attenzione per il progetto è stata confermata dall'elevato numero di candidature pervenute da tutto il continente, oltre cinquanta, e dal fatto che sette operatori italiani siano stati inclusi nella lista finale dei partecipanti, un segnale che non lascia spazio a dubbi sul ruolo centrale che il nostro paese intende giocare in questa fase preparatoria.
I sette operatori italiani selezionati
La Banca Centrale Europea ha diramato l'elenco ufficiale dei 36 prestatori di servizi di pagamento (PSP) che prenderanno parte al progetto pilota dell'euro digitale, in programma per la seconda metà del 2027 con una durata complessiva di dodici mesi. La lista è stata resa pubblica dopo una lunga fase di valutazione che ha coinvolto le banche centrali nazionali e gli esperti della task force guidata da Piero Cipollone.
Tra i nomi selezionati spiccano quelli di sette realtà italiane: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Isybank, Nexi Payments, Numia, Poste Italiane e UniCredit. La selezione, che include operatori rappresentativi delle diverse componenti del settore, contribuirà a garantire un contesto di sperimentazione ampio, diversificato e in grado di valorizzare una pluralità di modelli operativi e di servizio.
L'obiettivo del progetto pilota
L'iniziativa, che coinvolgerà la Bce e 19 banche centrali nazionali dell'area dell'euro, rappresenta un passaggio fondamentale del percorso preparatorio all'eventuale introduzione della moneta elettronica. Durante la sperimentazione verrà testata una versione "beta" dell'euro digitale, con l'obiettivo di verificarne le funzionalità tecniche, i processi operativi e l'esperienza d'uso in un ambiente controllato.
Le attività previste coinvolgeranno un numero limitato di utenti ed esercenti e consentiranno di testare diverse modalità di pagamento, sia online che offline, nonché i processi di integrazione con i servizi di pagamento esistenti. La decisione finale sull'emissione sarà assunta dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea una volta completato il processo legislativo.
La prospettiva di Bankitalia
La Banca d'Italia, che supervisionerà le attività dei sette operatori nazionali insieme alla Bce, ha espresso soddisfazione per la massiccia presenza italiana, sottolineando come questa testimoni l'impegno con cui gli operatori si stanno preparando a questa importante evoluzione.
Secondo quanto dichiarato da Chiara Scotti, Vice Direttrice Generale della Banca d'Italia e membro della High-Level Task Force dell'Eurosistema sull'euro digitale, la fase di sperimentazione rappresenterà una preziosa occasione di confronto e collaborazione tra il mercato e l'Eurosistema, consentendo di maturare esperienze utili in vista delle successive tappe del percorso verso l'eventuale introduzione dell'euro digitale. L'alto numero di candidati, che ha superato le aspettative, dimostra come il settore privato sia pronto a misurarsi attivamente con questa sfida tecnologica.




