Crollo delle buste paga a novembre: ecco quanto perderai

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A novembre, si prevede un drastico calo delle buste paga. Questa notizia arriva proprio mentre ci prepariamo per le grandi spese natalizie, rendendola una delle peggiori notizie che potessimo ricevere. Come ogni anno, novembre si preannuncia come un mese nero per le buste paga, con un importo accreditato molto più basso del solito.

Il Decreto Anticipi approvato ad ottobre contiene misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili. Tra queste, il rinvio del secondo acconto Irpef. L'articolo 4 del citato Decreto stabilisce che, per il solo periodo d'imposta 2023, le persone fisiche titolari di partita IVA "che nel periodo d'imposta precedente dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore a centosettantamila euro" effettuano il versamento della seconda rata di acconto, dovuto in base alla dichiarazione dei redditi, con esclusione dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi Inail, nel rispetto di una scadenza differita rispetto a quella ordinaria.

Le persone fisiche, professionisti compresi, titolari di partita Iva con ricavi o compensi fino a 170mila euro possono beneficiare della proroga del termine per il versamento della seconda rata dell'acconto delle imposte sui redditi dovuto in base alle dichiarazione dei redditi delle persone fisiche 2023. È possibile pagare entro il 16 gennaio 2024 anziché entro il 30 novembre 2023. L'importo dell'acconto può essere corrisposto all'Erario in cinque mensilità, applicando i dovuti interessi.

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