Stipendi di novembre più bassi: ecco quanto si perde e perché

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A novembre, alcuni lavoratori dipendenti potrebbero notare una busta paga più leggera. Il motivo? Il datore di lavoro, in qualità di sostituto d'imposta, detrae il secondo acconto dell'Irpef in base alle indicazioni fornite dal dipendente durante la dichiarazione dei redditi. Questo potrebbe influire sullo stipendio del lavoratore.

Ma c'è una novità per il 2023: l'art. 4 del DL 145/2023, noto come "decreto Anticipi", offre alle persone fisiche titolari di partita IVA, con ricavi o compensi relativi al periodo di imposta 2022 di ammontare non superiore a 170.000 euro, la possibilità di rinviare il versamento del secondo acconto IRPEF al 16 gennaio 2024 (in luogo della scadenza ordinaria del 30 novembre) o di suddividere l’importo dovuto in 5 rate di eguale importo, sempre a decorrere dal mese di gennaio 2024.

Come ogni anno, a fine novembre il datore di lavoro sottrae il secondo acconto dell’Irpef dallo stipendio. Questo accade quando il datore di lavoro è stato indicato dal lavoratore come sostituto d'imposta, una scelta che si fa e si indica nel momento della dichiarazione dei redditi. Quindi, non tutti i lavoratori si ritroveranno con una busta paga più leggera a novembre.

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