Bce mantiene alta la pressione sui tassi per combattere l'inflazione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Banca Centrale Europea (Bce) ha ribadito la sua determinazione a mantenere i tassi di interesse a livelli restrittivi finché necessario per riportare l'inflazione al target del 2% nel medio termine. Nonostante l'inflazione dei servizi rimanga elevata e le pressioni interne sui prezzi siano ancora alte, la Bce prevede che l'inflazione complessiva rimarrà sopra l'obiettivo per gran parte del prossimo anno.

Decisioni sui tassi dipendono dai dati

Christine Lagarde, presidente della Bce, ha dichiarato che le decisioni sui tassi di interesse saranno prese riunione per riunione e dipenderanno dai dati disponibili. La decisione di settembre, quindi, è ancora aperta e sarà influenzata dall'andamento dell'inflazione, dei salari e dell'economia.

Inflazione vicina al 2% nel 2025

La Bce prevede che l'inflazione oscillerà intorno ai livelli attuali per il resto dell'anno, per poi avvicinarsi all'obiettivo del 2% nella seconda metà del 2025. Questo sarà possibile grazie alla crescita più debole del costo del lavoro, agli effetti della politica monetaria restrittiva e al venir meno dell'impatto degli aumenti passati dell'inflazione.

Fed mantiene invariati i tassi negli Usa

Nel frattempo, la Federal Reserve (Fed) ha deciso di mantenere invariato il costo del denaro negli Stati Uniti al 5,5%, il livello più alto degli ultimi 23 anni. Questa decisione è stata presa durante l'ottava riunione consecutiva del Federal Open Market Committee (Fomc), che ha concluso senza modifiche sui tassi di interesse.

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