Porsche inverte la rotta: i motori termici restano al centro della strategia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   In un'epoca in cui il settore automotive sembrava aver imboccato in modo irreversibile la strada dell'elettrificazione totale, Porsche ha compiuto una scelta di campo diametralmente opposta, annunciando un significativo riallineamento della propria pianificazione industriale. Il consiglio di amministrazione e il consiglio di sorveglianza del costruttore di Stoccarda hanno infatti approvato quelle che vengono definite, senza mezzi termini, «modifiche significative al portafoglio prodotti a medio e lungo termine». Al centro di questa svolta, che rappresenta una frenata rispetto agli annunci precedenti, c'è la volontà di integrare in modo specifico la gamma con modelli a combustione interna, quelli stessi che, come si legge in una nota ufficiale, "sono quelli che definiscono il marchio". Una presa di posizione che suona come un'autentica dichiarazione di intenti per il futuro.

Questa correzione di rotta, che può essere interpretata come un'involontaria "errata corrige" rispetto a voci circolate fino a poche settimane fa, è stata delineata con chiarezza dal Ceo Oliver Blume nel corso di una conference call con gli investitori. È stato lui ad aprire nuovamente la porta a un futuro per i motori a benzina, soprattutto per i modelli più iconici. Ne è una prova lampante il destino della 718 Boxster e Cayman, le cui prossime generazioni non saranno quindi esclusivamente elettriche ma potranno contare anche su versioni "top" a combustione. Una decisione che si allinea alla conferma che anche Panamera, Cayenne e, naturalmente, l'intramontabile 911, continueranno a essere prodotti con propulsori tradizionali ben oltre la soglia del 2030.

La riorganizzazione del portafoglio, tuttavia, non è uniforme e segue una logica di selezione mirata. Se da un lato si salvaguardano le sportive che hanno fatto la storia del brand, dall'altro alcuni progetti interamente elettrici subiscono un drastico ridimensionamento. È il caso del grande Suv, noto internamente con il codice "K1", il quale, abbandonata l'idea di una propulsione full electric, verrà commercializzato esclusivamente con motorizzazioni a benzina e ibride plug-in. Una scelta dettata da valutazioni tecniche e di mercato, che di fatto lascia al Taycan l'onere e l'onore di essere l'unico modello Porsche a essere proposta senza alternative termiche.

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