Volkswagen inverte la rotta: le elettriche torneranno in concessionario dal 2026
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Redazione Economia
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Il gruppo di Wolfsburg, dopo una sperimentazione durata alcuni anni, ha deciso di abbandonare in Europa il cosiddetto "modello agency" per la commercializzazione delle vetture a batteria destinate ai privati. Una scelta, questa, che rappresenta una netta inversione di tendenza rispetto alla strategia lanciata nel 2020, la quale centralizzava le vendite attraverso contratti diretti tra la casa madre e l’acquirente finale, relegando i concessionari a un ruolo di semplice supporto. Quell’approccio, che mirava a uniformare i prezzi e a snellire il processo d’acquisto, si è rivelato meno efficace del previsto nel creare quel rapporto di prossimità con il cliente che da sempre caratterizza il retail automobilistico.
Il ritorno a un rapporto più tradizionale
La decisione, che entrerà in vigore a partire dal prossimo biennio, riporterà dunque la negoziazione e la gestione della vendita nelle mani della rete tradizionale, restituendo ai concessionari la loro storica funzione di intermediari attivi. Un cambiamento di percorso che molti analisti interpretano come il riconoscimento della complessità insita nella transizione elettrica, la quale richiede, oltre alla proposta di prodotti innovativi, anche un contatto umano capace di guidare e rassicurare il cliente in una fase di cambiamento tecnologico così profondo. La mossa di Volkswagen, d’altronde, arriva in un momento di forte competizione e di rallentamento della domanda per i veicoli a zero emissioni in diversi mercati europei, rendendo ancor più cruciale l’efficacia della forza vendita sul territorio.
L’anteprima degli interni della futura ID. Polo
Proprio nell’ottica di proporre modelli elettrici più concreti e vicini alle esigenze del mercato, la casa tedesca ha svelato in anteprima gli interni della prossima ID. Polo, il cui lancio è atteso per il 2026. L’abitacolo, che promette un salto in avanti in termini di tecnologia e qualità degli materiali, sembra abbracciare un approccio pragmatico, come dimostra il ritorno di comandi fisici per alcune funzioni fondamentali, una scelta dettata dai feedback dei clienti che lamentavano un’eccessiva dipendenza dai controlli touch. Nonostante la lunghezza contenuta, analoga a quella della versione termica prodotta in Sudafrica e pari a circa 4,05 metri, la vettura è stata progettata per garantire un’abitabilità confortevole per cinque adulti, frutto di una razionale architettura della piattaforma elettrica dedicata.
Spazio e praticità a bordo
La scelta tecnologica dell’asse posteriore a bracci interconnessi, soluzione che favorisce un ingombro meccanico ridotto, si traduce in un vantaggio tangibile in termini di capacità di carico. Il bagagliaio, infatti, offre un volume di ben 420 litri, una cifra notevole per un’auto di questa categoria e che si pone in linea con le migliori rivali a motore termico, ribadendo come l’elettrificazione non debba per forza compromettere la praticità d’uso quotidiana. L’insieme di queste caratteristiche, dal design accogliente alla generosa dotazione di spazio, delinea il profilo di una compatta elettrica che punta a conquistare il pubblico non solo con l’innovazione, ma anche con una rassicurante concretezza, in attesa di ritrovare, dal 2026, il proprio posto nei tradizionali spazi espositivi della rete vendita.




