Bentornato Paul Pogba, il Monaco è il nuovo approdo dopo la bufera

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Paul Pogba, che a 32 anni si appresta a indossare la maglia del Monaco, chiude un capitolo tormentato della sua carriera, segnato dalla squalifica per doping e da un rapporto ormai incrinato con la Juventus. Il centrocampista francese, dopo mesi di silenzio, ha rotto gli indugi in un’intervista a Sept à Huit su TF1, lasciando trapelare amarezza verso il club bianconero, accusato di non averlo sostenuto nel momento del bisogno.

«Ho chiesto aiuto, ma non mi è stato concesso», ha dichiarato Pogba, riferendosi alle richieste – massaggi, un preparatore dedicato – avanzate durante il periodo della squalifica. Quella che doveva essere una guerra contro l’antidoping si è trasformata, a suo dire, in un abbandono da parte della società torinese. Un colpo basso per un giocatore che, nonostante i 105 milioni pagati dal Manchester United nel 2016, ha visto la sua parabola professionale oscilla tra vette altissime e cadute rovinose.

Adesso, con la firma imminente al Monaco, Pogba prova a voltare pagina. «Sono pronto, mentalmente e fisicamente», ha assicurato, sottolineando di sentirsi «come un ragazzino» nonostante i tre anni di inattività pressoché totale. Quella del Principato è una scelta che sa di ritorno alle origini, pur trattandosi del suo esordio nel campionato francese. Un nuovo inizio, insomma, dopo una squalifica che ne ha offuscato la reputazione e dopo le polemiche sugli sciamani, gli uomini armati e il testosterone, elementi di un groviglio giudiziario e mediatico dal quale cerca di affrancarsi.

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