Chieti, disinfestazione anticipata: nuovo caso sospetto di West Nile nel capoluogo

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un nuovo caso di infezione da virus West Nile è al momento in fase di accertamento a Chieti, e si attendono proprio nelle prossime ore i risultati dei test che potrebbero confermare il sesto contagio nel capoluogo teatino. L'uomo, 64 anni, presenta una sintomatologia non grave e si trova attualmente in isolamento presso il proprio domicilio, senza che siano state rese note particolari condizioni di rischio o patologie pregresse che abbiano complicato il quadro clinico.

Il caso, qualora fosse confermato dagli esami di laboratorio, andrebbe ad aggiungersi ai tre già registrati in città – due donne di 75 e 38 anni e un uomo di 77 anni – portando così a sette il numero complessivo di infezioni accertate nell'intera provincia di Chieti.

Le autorità sanitarie, attraverso la Asl Lanciano Vasto Chieti, hanno tuttavia ribadito che la situazione epidemiologica resta sotto controllo e che non si registrano criticità tali da modificare il livello di allerta previsto per il periodo stagionale, caratterizzato tradizionalmente dalla circolazione del virus veicolato dalle zanzare.

Il nuovo caso sospetto e il quadro epidemiologico

L'uomo di 64 anni, di cui non sono state diffuse generalità né l'area di residenza precisa all'interno del comune, ha manifestato sintomi riconducibili all'infezione da West Nile, un virus che in Italia viene monitorato costantemente attraverso una rete di sorveglianza entomologica e virologica attiva nei mesi estivi e all'inizio dell'autunno.

Al momento, la conferma ufficiale del contagio è subordinata all'esito dei test molecolari eseguiti nelle ultime ore, e la Asl ha specificato che si tratta di un caso probabile in attesa di validazione, senza che siano stati resi noti tempi certi per la comunicazione definitiva. Se la positività venisse confermata, i casi totali in provincia salirebbero a sette, un dato che, seppur in linea con le stagioni precedenti, ha spinto l'amministrazione comunale a rivedere il calendario degli interventi di disinfestazione già programmati.

Va ricordato che il West Nile Virus, endemico in alcune aree del Paese, può manifestarsi nella forma febbrile lieve o, in una percentuale molto ridotta dei casi, evolvere in forme neuroinvasive più serie, motivo per cui le autorità mantengono alta l'attenzione senza tuttavia allarmare la popolazione.

Disinfestazione anticipata: le nuove date

In risposta al quadro epidemiologico e in seguito alla disinfestazione straordinaria già effettuata nei giorni scorsi a scopo puramente precauzionale, il Comune di Chieti ha deciso di anticipare il ciclo di trattamenti adulticidi e larvicidi previsti per la seconda metà di settembre, portando le operazioni già a partire dalla notte tra domenica 6 e lunedì 7 settembre, per proseguire fino alla mattina di giovedì 10. Gli interventi, che interesseranno l'intero territorio comunale, saranno condotti esclusivamente nelle ore notturne, con una finestra oraria che va dalle 23.30 alle 5.30, al fine di ridurre al minimo l'impatto sulla vita quotidiana dei residenti e garantire al contempo la massima efficacia dei prodotti utilizzati contro gli insetti vettori. Si tratta di una decisione che l'amministrazione ha motivato con la necessità di adeguare le misure di prevenzione all'evolvere della situazione, tenendo conto che il ciclo di vita delle zanzare e le temperature ancora miti del mese di settembre favoriscono la persistenza del rischio di trasmissione.

Le raccomandazioni della Asl e i comportamenti da adottare

La Asl Lanciano Vasto Chieti ha ribadito, in una nota diffusa nelle stesse ore in cui veniva comunicata l'anticipazione dei trattamenti, che il virus West Nile non si trasmette da persona a persona ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette, ragione per cui le misure di prevenzione restano incentrate sulla riduzione dei siti di proliferazione degli insetti e sull'utilizzo di repellenti e barriere fisiche come le zanzariere.

L'azienda sanitaria ha inoltre sottolineato che la maggior parte delle persone infette non sviluppa alcun sintomo o presenta unicamente disturbi lievi, e che i casi gravi rimangono statisticamente rari, coinvolgendo soprattutto soggetti anziani o con condizioni di fragilità immunitaria.

Nel corso delle operazioni di disinfestazione, si invitano i cittadini a osservare le normali precauzioni già indicate in occasioni simili, come tenere chiuse le finestre nelle ore serali e notturne, evitare la permanenza all'aperto durante gli sprazzi orari dei trattamenti e proteggere gli animali domestici, anche se il Comune ha precisato che gli insetticidi utilizzati sono autorizzati e impiegati a bassi dosaggi compatibili con la salute umana e animale.

Gestione operativa e tempistiche degli interventi

Le operazioni di disinfestazione, coordinate dal settore ambiente del Comune in collaborazione con la ditta specializzata incaricata, prevedono un doppio binario di azione: da un lato i trattamenti larvicidi, mirati a colpire le forme immature delle zanzare nei ristagni d'acqua e nei tombini, dall'altro gli interventi adulticidi, che agiscono direttamente sugli insetti in volo e che richiedono condizioni meteo favorevoli – assenza di pioggia e vento debole – per essere efficaci.

L'anticipo di circa una settimana rispetto al piano originale ha richiesto un rapido riadattamento logistico, ma la macchina amministrativa è riuscita a garantire la copertura dell'intero perimetro urbano, con particolare attenzione alle aree verdi, ai giardini pubblici e alle zone periferiche dove la presenza di zanzare è storicamente più elevata.

Il calendario definitivo prevede che, salvo variazioni legate alle condizioni climatiche, le squadre di operatori entrino in azione ogni notte fino a giovedì 10, con eventuali repliche in zone specifiche qualora i monitoraggi successivi evidenziassero persistenza del vettore al di sopra delle soglie di tolleranza.

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