West Nile, a Manfredonia disinfestazione straordinaria dopo la morte di un cavallo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
L’Amministrazione comunale di Manfredonia ha annunciato, in seguito alla segnalazione del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Foggia, che nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto verrà effettuata una disinfestazione straordinaria nelle zone più esposte al rischio di contagio da virus West Nile. La decisione arriva dopo la morte di un cavallo, infettato attraverso la puntura di una zanzara, vettore principale della malattia.
Il protocollo sanitario, già attivato in coordinamento con l’ASL, prevede interventi mirati a ridurre la popolazione di zanzare, potenziali portatrici del virus. Sebbene il caso riguardi per ora solo il territorio sipontino, i dati nazionali mostrano un incremento preoccupante: secondo l’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di sanità, dall’inizio dell’anno sono stati registrati 89 casi nell’uomo, con un balzo di 57 infezioni in soli sette giorni. Di questi, 40 hanno sviluppato la forma neuro-invasiva, la più grave, mentre gli altri si sono manifestati con sintomi lievi o asintomatici. Otto i decessi accertati.
A livello regionale, il presidente del Lazio Francesco Rocca ha firmato un’ordinanza urgente che impone ai Comuni di intensificare le operazioni di disinfestazione, sia contro le larve che contro gli esemplari adulti. L’obiettivo è contenere la circolazione virale, già rilevata in diverse aree, soprattutto nel Centro-Sud. Il Lazio, con 23 casi neuro-invasivi e 35 di febbre, è tra le regioni più colpite, seguita da Campania, Veneto e Lombardia.




