Ozzy Osbourne è morto per infarto: il referto smentisce le voci sull’eutanasia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La morte di Ozzy Osbourne, avvenuta il 22 luglio nella sua residenza nel Buckinghamshire, è stata causata da un infarto miocardico acuto seguito da arresto cardiaco. Lo conferma il certificato medico, reso pubblico dopo giorni di speculazioni infondate, che attribuisce il decesso a complicazioni legate a una patologia coronarica preesistente e alla progressione del morbo di Parkinson, diagnosticato al cantante già nel 2019.
Il documento, diffuso da testate britanniche e internazionali, ha chiuso ogni dibattito sulle circostanze della scomparsa, tra cui le illazioni – prive di riscontri – su un possibile ricorso all’eutanasia, avanzate da un biografo senza prove. L’intervento tempestivo dei soccorsi, giunti in elicottero, non è bastato a evitare l’esito fatale.




