Papa Francesco e Zelensky discutono del massacro di Bucha
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Redazione Interno
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L'11 ottobre 2024, Papa Francesco ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in Vaticano, un incontro che ha visto emergere il tragico massacro di Bucha, avvenuto due anni fa. Durante il colloquio di 35 minuti, il Papa ha ricevuto in dono un dipinto raffigurante l'orrore di Bucha attraverso gli occhi di Marichka, una bambina immaginaria che ha assistito alla tortura e all'uccisione dei suoi genitori e della nonna da parte dei soldati russi. Questo massacro, che ha visto la morte di oltre 630 civili nella cittadina a pochi chilometri a nord di Kyiv, è stato definito dalle autorità ucraine come un "genocidio" e ha portato alla richiesta di indagini approfondite alla Corte penale internazionale.
Nel corso dell'udienza, Papa Francesco ha espresso la sua vicinanza al popolo ucraino, sottolineando l'importanza di guardare a un futuro di pace e prosperità. Il presidente Zelensky, da parte sua, ha ringraziato il Papa per il sostegno morale e spirituale offerto all'Ucraina, ribadendo la determinazione del suo popolo a resistere all'aggressione russa.
Parallelamente, il premier italiano Giorgia Meloni ha annunciato che la prossima "Ukraine Recovery Conference" si terrà a Roma il 10 e 11 luglio 2025. Meloni ha sottolineato l'importanza di questo evento, su cui il governo italiano sta lavorando da tempo, per la ricostruzione dell'Ucraina. Ha inoltre elogiato la resistenza eroica del popolo ucraino, ricordando che l'Ucraina sta affrontando il terzo inverno di guerra con una rete elettrica in gran parte fuori uso, una situazione che rende ancora più urgente il sostegno internazionale.
Meloni ha ribadito che gli incontri con Zelensky sono ormai una consuetudine, non solo formale ma necessaria per garantire continuità nel sostegno all'Ucraina.




