Peppino Di Capri, l'eredità milionaria e i tre figli. Ecco a chi va il patrimonio

Peppino Di Capri, l'eredità milionaria e i tre figli. Ecco a chi va il patrimonio
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mentre il mondo della musica e non solo rende omaggio a Peppino Di Capri, si comincia a delineare il quadro della sua eredità. Il cantante scomparso all'età di 86 anni nella sua amata Villa Castiglione lascia un patrimonio che, secondo le prime stime, ammonterebbe ad almeno 15 milioni di euro. Un impero costruito in oltre sessant'anni di carriera, fatto di musica, mattoni e una lungimirante intuizione imprenditoriale.

Il lascito non si limita ai soli beni materiali, ma comprende anche i diritti d'autore di brani che hanno fatto la storia della musica italiana e l'etichetta discografica che lo ha reso indipendente dalle grandi major.

Tre pilastri per un impero: diritti, villa e discografia

Il patrimonio di Giuseppe Faiella, questo il vero nome dell'artista, poggia su tre asset principali e ben distinti. La colonna portante dal punto di vista economico è rappresentata dai proventi generati dai diritti d'autore e dalle relative royalty di esecuzione. Canzoni come "Champagne", "Roberta", "Il sognatore" e "St. Tropez Twist" sono ormai classici intramontabili e il loro utilizzo in radio, televisione, colonne sonore e spot pubblicitari garantisce un flusso costante di introiti.

La legge, in tal senso, è chiara: i diritti patrimoniali d'autore resteranno tutelati a favore degli eredi per 70 anni dalla morte dell'artista, assicurando una rendita che si protrarrà per generazioni.

A questo si aggiunge la storica etichetta discografica Splash, fondata nel 1970. Con sede e studi di registrazione a Capri, la Splash ha rappresentato una scelta imprenditoriale vincente, consentendo a Peppino Di Capri di rendersi indipendente e di detenere il pieno controllo amministrativo dei master originali delle sue incisioni. Possedere la titolarità dei master fonografici, spiegano gli esperti, significa avere un dominio commerciale assoluto su pubblicazioni, riedizioni e monetizzazione digitale, un vantaggio non da poco nell'era dello streaming.

La Splash, negli anni, ha prodotto la maggior parte dei suoi successi, ma ha anche firmato le produzioni di altri artisti, contribuendo ad ampliare il raggio d'azione dell'azienda.

Ultimo, ma non per importanza, il patrimonio immobiliare, con al centro la celebre Villa Castiglione, il luogo dove il cantante è nato e dove ha scelto di trascorrere gli ultimi anni. Situata in uno dei punti più panoramici e prestigiosi di Capri, la villa è un bene dal valore inestimabile. Il mercato immobiliare dell'isola azzurra è tra i più cari al mondo, e per la sola proprietà si stima un valore compreso tra i 5 e i 10 milioni di euro.

A questo si aggiungono poi i ricavi futuri legati alla scuderia Splash e ai diritti sulle hit mondiali, con una stima complessiva del lascito che, come detto, supera abbondantemente i 15 milioni di euro.

Tre figli per un'eredità: Igor, Edoardo e Daria

A ereditare questo ingente patrimonio saranno i tre figli dell'artista. Si tratta di Igor, nato dal primo matrimonio con la modella Roberta Stoppa, e di Edoardo e Daria, avuti dalla seconda moglie Giuliana Gagliardi, la biologa rimasta al suo fianco per oltre 40 anni fino alla morte nel 2019. A loro spetterà quindi la gestione non solo dei beni materiali, ma anche del brand e dei diritti d'immagine di Peppino di Capri, un'eredità che, come ha dichiarato il figlio Edoardo in occasione dei funerali, si porta dietro l'immenso affetto di un'intera nazione.

Edoardo, in particolare, ha ricordato il padre definendolo come il titolo di una sua celebre canzone, "Il grande sognatore", sottolineando come la sua musica continuerà a vivere nei cuori di milioni di persone.

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