Torino-Venezia, Vanoli: "Scelte obbligate a Napoli, ma la squadra ha reagito. E ora serve testa"
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Redazione Sport
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Paolo Vanoli non nasconde le difficoltà incontrate in questo finale di stagione, ma allo stesso tempo sottolinea la capacità di reazione del gruppo. "A Napoli abbiamo fatto scelte obbligate, dettate dalle circostanze, eppure la squadra ha saputo rispondere", ha spiegato il tecnico granata nell’anticipata conferenza stampa di giovedì, spostata per rispettare la festa del 1° maggio. Un match, quello contro il Venezia in programma venerdì alle 20.45, che non è solo una questione di punti in classifica – il Torino è decimo con 43 – ma anche di identità.
"Quando sono arrivato, ho voluto capire subito cosa rappresentasse questo club", ha ricordato Vanoli, che nella scorsa stagione guidava proprio i veneti. "Il Torino mi piace perché rispecchia i miei valori, e per questo va onorato ogni giorno, non solo il 4 maggio". Un riferimento chiaro a Superga, luogo che aveva visitato appena insediato, e che tornerà simbolicamente alla ribalta nella giornata del match, a pochi giorni dall’anniversario della tragedia.
Quanto al percorso dalla prima alla seconda parte della stagione, Vanoli ha tracciato un bilancio senza edulcorazioni: "Avevamo iniziato bene, poi abbiamo cambiato approccio, entrando in una seconda fase. Ci sono stati miglioramenti, ma anche defezioni che hanno limitato la continuità". Ora, contro il Venezia, servirà soprattutto un certo tipo di mentalità: "Dobbiamo concentrarci su noi stessi, senza guardare agli altri, studiando le loro intenzioni e adattandoci".




