Borse 2 ottobre 2026, l'Europa chiude positiva: spread Btp-Bund a 115 punti, petrolio in calo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Le Borse europee hanno archiviato l'ultima seduta di una settimana burrascosa in territorio positivo, sostenute da un dato sull'occupazione statunitense inferiore alle attese che ha allontanato lo spettro di un'ulteriore stretta monetaria da parte della Federal Reserve. A Milano il Ftse Mib ha chiuso in progresso dello 0,49%, pur scendendo sotto quota 51mila punti per la prima volta da giugno, mentre Francoforte ha guadagnato l'1,15% e Parigi lo 0,75%.
Lo spread si restringe sotto quota 115
Sul fronte obbligazionario, la tensione sui titoli di Stato italiani si è allentata nel finale di giornata. Il differenziale tra Btp e Bund tedeschi è sceso a 114,8 punti base, dopo aver toccato un picco intraday sopra i 132 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo di 9 punti al 4,6%. La discesa dei rendimenti ha riguardato anche gli altri principali emittenti dell'area euro, con il tasso tedesco in flessione di 5,8 punti al 3,45% e quello francese a 4,84%, mentre il premio di rischio sui titoli transalpini ha superato quota 140 punti.
Il petrolio frena e il gas accelera
A contribuire al clima di ottimismo sui listini è stato anche il calo delle quotazioni del greggio. Il Brent con scadenza dicembre è sceso in area 100 dollari al barile, con una flessione dell'1,4%, mentre il Wti è arretrato sotto i 90 dollari. La discesa sarebbe legata alle indiscrezioni secondo cui alcuni Paesi europei starebbero discutendo il rilascio di riserve strategiche per attenuare l'impennata dei prezzi dei carburanti. In controtendenza il gas naturale, con i contratti Ttf in rialzo dell'1,5% a 75 euro al megawattora.
Tecnologici protagonisti a Piazza Affari
A dominare il listino milanese sono stati ancora una volta i titoli tecnologici. St ha guidato i rialzi con un balzo del 6,67%, seguita da Technoprobe al 5,99% e Prysmian al 3,96%. Bene anche Stellantis, che ha chiuso in progresso dello 0,88% dopo i dati sulle immatricolazioni di settembre, che hanno mostrato una crescita a doppia cifra in Italia e un andamento stabile negli Stati Uniti.
Banche contrastate, Tim maglia nera
Il comparto bancario ha invece evidenziato un andamento divergente. Tra i cali più consistenti si segnalano Bper, in flessione dell'1,04%, e Unicredit, in arretramento dello 0,86%. La maglia nera della seduta è andata a Tim, che ha perso il 2,45%, mentre Fincantieri ha ceduto l'1,98% vittima di realizzi dopo i guadagni della vigilia. Sul mercato valutario, l'euro ha rallentato l'impennata rispetto al dollaro, con il cross euro/dollaro in rialzo dello 0,2% a 1,125.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
