Genoa, volata a Udine e occhi all'Inter. Norton-Cuffy sblocca due anni di silenzio
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Redazione Sport
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Un Grifone che non si accontenta mai, e che dopo aver piegato l'Udinese nel posticipo della ventottesima giornata di Serie A, può finalmente guardare con un certo ottimismo alla classifica, tenendo il passo dei diretti inseguitori e allungando le distanze dalla zona calda della graduatoria. La vittoria al Dacia Arena, voluta e costruita con pazienza, vale molto più dei semplici tre punti, rappresentando il quinto risultato utile consecutivo e, soprattutto, la seconda affermazione di fila, un traguardo che la squadra non raggiungeva da quasi due anni. A decidere una partita tatticamente molto chiusa, nella quale Nicolò Zaniolo, reduce dal trasferimento friulano, non è riuscito ad accendere la luce del gioco dei padroni di casa, è stato un lampo offensivo di un giovane che ha messo a tacere due anni di attesa.
Il momento magico di Norton-Cuffy e il modulo di De Rossi
La firma sul match, infatti, appartiene a Brooke Norton-Cuffy, terzino inglese classe 2004 che, sfruttando una sponda in area, ha trovato il suo primo gol in Serie A rompendo un digiuno personale che perdurava da tempo. Un momento di felicità individuale che, però, si inserisce perfettamente nel disegno collettivo voluto dal tecnico Daniele De Rossi, il quale già nel post-gara ha voluto sottolineare le doti del ragazzo, evidenziandone non solo le solide fondamenta difensive ma, in particolare, la capacità di inserimento e la potenza offensiva, elementi che diventano decisivi nel modulo adottato dalla squadra, dove gli esterni alti sono chiamati a fare costantemente la differenza. Una conferma arriva, del resto, anche dal mondo del Fantacalcio, che ha premiato con un secco +3 proprio la prestazione del giovane britannico.
La gestione del gruppo e i nodi per il match con l'Inter
La partita, d'altronde, non era cominciata sotto i migliori auspici per i liguri, costretti a fare a meno all'ultimo momento sia di Alexander Jallow Atta, uscito dopo un quarto d'ora, che di Jordan Zemura, pareggiando in un certo senso le significative defezioni di cui già soffriva. L'assenza in difesa di un pilastro come Leo Østigard, fermato da un problema al polpaccio, e in mediana del fondamentale Morten Frendrup, vittima di un colpo durante la rifinitura, aveva infatti gettato un'ombra sulla preparazione della trasferta. Ombra prontamente dissipata dalla prova di sicurezza offerta dai loro sostituti, capaci di tranquillizzare la panchina e di mantenere una porta inviolata davanti a un buon inizio di gara dell'Udinese, che aveva anche visto Ekkelenkamp provare a sorprendere da lontano con una punizione un sempre attento Leali.
Il test decisivo in vista dello scontro con i nerazzurri
Il lavoro, come riferito dalla Gazzetta dello Sport, entra ora nel vivo in vista del prossimo, durissimo impegno di domenica contro l'Inter. L'obiettivo primario nella base di allenamento di Trigoso sarà valutare con precisione le condizioni dei due infortunati di turno, per i quali è previsto un test che potrà essere quasi decisivo. La squadra, che pure ha dimostrato di poter contare su una rosa ampia e pronta, sa bene che per affrontare una delle candidate al Titolo servirà il massimo delle forze disponibili. L'atmosfera, tuttavia, è ora quella di un gruppo che ha ritrovato fiducia e continuità, costruendo su solidi principi di gioco una striscia positiva che prova a trasformare una stagione di sofferenza in un cammino verso una salvezza sempre più concreta.




