Borse oggi 5 dicembre: avvio prudente in Europa, focus su dati Pce e attesa per il cda Mps
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Redazione Economia
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Le borse europee, nel primo respiro dell'ultima seduta della settimana, hanno intrapreso un cammino caratterizzato da una estrema prudenza, muovendosi su livelli di lieve rialzo che riflettono un sentimento d'insieme ancora in bilico. Il Ftse Mib milanese, per fare un esempio, segnava un incremento dello 0,07%, attestandosi poco al di sopra dei 43.500 punti, mentre i principali listini del continente, dal Dax tedesco al Cac40 parigino, seguivano un'andatura simile senza particolari scostamenti. Una simile cautela, del resto, trova la sua ragione d'essere in un duplice appuntamento che gli operatori ritengono ormai prossimo e decisivo per gli sviluppi dei prossimi mesi.
Lo sguardo è tutto verso gli Stati Uniti e la Fed
Il fulcro dell'attenzione del mercato, in questa giornata, è polarizzato oltreoceano, dove sono attesi i dati sull'indice dei prezzi Pce, considerato dalla Federal Reserve come il termometro più affidabile per misurare la temperatura dell'inflazione. La pubblicazione di queste cifre, che arriva a pochi giorni dal meeting di politica monetaria dell'istituto centrale, rappresenta l'ultimo tassello informativo significativo prima della decisione. Gli analisti, interpretando le attuali aspettative, scontano ormai con un livello di probabilità che sfiora il novanta per cento un nuovo taglio dei tassi d'interesse, quantificabile in un quarto di punto, una mossa che il presidente Donald Trump ha più volte sollecitato pubblicamente.
L'agenda italiana: dal cda di Mosa alla chiusura per Smart Capital
Sul fronte domestico, l'agenda registra alcuni eventi di rilievo per gli investitori. Oggi, infatti, si riunisce il consiglio di amministrazione di Mosa, un appuntamento che viene seguito con interesse per le possibili deliberazioni in materia di governance e strategia. Sempre nella giornata odierna, inoltre, scade il termine per la quotazione relativa all'aumento di capitale di Smart Capital, un'operazione finanziaria il cui percorso si concluderà definitivamente la prossima settimana. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, dal canto suo, renderà noti i dettagli dell'emissione di Btp in programma per l'11 dicembre, fornendo così nuovi elementi per valutare l'appetibilità del debito sovrano italiano.
Il contesto globale tra Asia contrastata e tensioni geopolitiche
Il quadro internazionale, nel frattempo, non offre segnali univoci di forza, contribuendo a mantenere un clima generale di attesa. Le borse asiatiche, nella sessione mattutina, hanno infatti chiuso con performance divergenti, mostrando un'incertezza che sembra riflettersi anche negli indici futures di Wall Street, i quali, seppur in territorio positivo, avanzano con incrementi estremamente contenuti. A pesare sull'umore degli operatori, sebbene in secondo piano rispetto ai dati macroeconomici, permangono le notizie relative al conflitto in Ucraina, dove lo stallo nei negoziati diplomatici continua a rappresentare un elemento di instabilità latente, capace di influenzare, soprattutto in caso di sviluppi improvvisi, la propensione al rischio sui mercati finanziari globali.
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