Mps affronta una nuova sfida giudiziaria
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Redazione Economia
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Monte dei Paschi di Siena (Mps), l'eterna osservata speciale a Piazza Affari, si trova di fronte a una nuova sfida giudiziaria che conferma la pesante eredità del passato. Non si tratta delle notizie relative al suo presunto Rinascimento e alla sua privatizzazione, che il governo Meloni ha inaugurato con due primi atti, ma di una questione legale che ha scosso il mercato.
Il calo in borsa
Il titolo Mps, quotato sul Ftse Mib di Piazza Affari, ha subito un duro colpo, registrando un calo nei minimi intraday fino al 10% sulla scia della notizia. La decisione della dip di Milano Teresa De Pascale di disporre l'imputazione coatta per l'ex amministratore delegato di Mps Marco Morelli e gli ex presidenti, Alessandro Falciai e Stefania Bariatti, con l'accusa di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato in relazione ai bilanci 2016-17, ha avuto un impatto significativo.
Le imputazioni e le conseguenze
Le imputazioni coatte davanti a un altro gip hanno innescato un corto circuito legale su Banca Mps. Gli ex dirigenti Nicola Clarelli e Arturo Betunio, assieme a Morelli, Bariatti e Falciai, sono stati coinvolti in questa vicenda. Questa situazione ha complicato ulteriormente la via di un'ulteriore vendita sul mercato di una quota del capitale controllato dal Tesoro.
La situazione attuale
Non c'è pace per Giancarlo Giorgetti, versione privatizzatore. Dopo Poste, anche per il Montepaschi si complica la via di un'ulteriore vendita sul mercato di una quota del capitale controllato dal Tesoro. La banca, nazionalizzata nel 2017, è crollata in Borsa chiudendo con un calo del 5,4%. La notizia ha colpito duramente il titolo, alimentando ulteriori preoccupazioni sul futuro dell'istituto.




