Sospensione per un mese a un professore di filosofia dell'Università di Torino per molestie

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un professore di Filosofia dell'Università di Torino è stato sospeso per un mese a seguito di denunce di molestie da parte delle studentesse. La sospensione avrà effetto a partire dal primo marzo.

Le denunce

Le denunce sono emerse attraverso lettere anonime raccolte dai collettivi "Non Una di Meno" e "Studenti Indipendenti". In sole due settimane, sono state raccolte un centinaio di lettere. Il movimento femminista ha condotto un sondaggio anonimo sui gruppi Whatsapp, chiedendo alle studentesse se avessero subito violenze e se avessero denunciato gli episodi.

La situazione all'Università di Torino

Decine di studentesse dell'Università di Torino, appartenenti ai collettivi "Non una di meno" e "Studenti Indipendenti", hanno affermato che l'università non è uno spazio sicuro come sembra, sia per le studentesse che per le docenti e le ricercatrici. Le testimonianze raccolte denunciano l'esistenza di un sistema maschilista all'interno dell'università, con molestie fisiche e verbali, umiliazioni e commenti inappropriati provenienti tanto dai professori quanto da ricercatori e studenti.

Il caso del professore di filosofia

Il professore di filosofia, molto noto nel dipartimento, è stato sospeso per un mese a partire dal primo marzo. Questa sanzione è vista dai collettivi studenteschi come l'esito di almeno due segnalazioni che riguardano l’accademico. Le segnalazioni, risalenti allo scorso anno, si riferiscono a presunti atteggiamenti impropri da parte del docente nei confronti di studentesse, per cui è partito l’iter disciplinare. Sull'esito dell'iter c’è massimo riserbo da parte della governance di ateneo e degli organi preposti.

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