Scandalo nella scuola di medicina legale dell'Università di Torino
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Redazione Interno
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L'ex direttore della Scuola di Medicina Legale dell'Università di Torino, Giancarlo Di Vella, è stato arrestato e posto ai domiciliari venerdì dai Carabinieri del Nas di Torino. L'arresto è avvenuto nell'ambito di un'inchiesta della Procura su presunti attestati falsi per permettere l'accreditamento della Scuola di Medicina Legale.
Indagini in corso
Di Vella, che è stato direttore della scuola fino al 2021 e primario di Medicina Legale dell'azienda ospedaliera e universitaria Città della Salute di Torino, è indagato anche per violenza sessuale e atti persecutori. Queste accuse aggiungono un ulteriore livello di gravità alla situazione.
Le voci degli studenti
Numerose specializzande della scuola di medicina legale hanno espresso la loro paura e disagio, affermando di aver dovuto adottare strategie per evitare di subire comportamenti inappropriati. Alcune di loro hanno dichiarato di aver dovuto ricorrere a psicofarmaci per superare l'ansia e lo stress di quel periodo.
La difesa
Nel frattempo, Federico Vercellone, un altro professore universitario sospeso per molestie, ha attaccato l'Università di Torino, affermando di essere vittima di una "caccia alle streghe". Ha dichiarato: «Mi scuso laddove qualcuno avesse percepito qualcosa di involontariamente inopportuno, ma vorrei sottolineare una cosa. Quando tutto viene sentito come violenza, nulla è violenza, e si rischiano di perdere di vista le cose davvero gravi e che danneggiano le donne. Chi fa danni veri giustamente paghi, ma evitiamo le cacce alle streghe».
Conclusione
L'inchiesta è ancora in corso e le conseguenze di queste accuse potrebbero avere un impatto significativo sulla reputazione della Scuola di Medicina Legale dell'Università di Torino. Questo scandalo sottolinea l'importanza di garantire un ambiente di apprendimento sicuro e rispettoso per tutti gli studenti.




