L'università di Torino sospende la cooperazione con Israele

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Università di Torino ha deciso di interrompere ogni collaborazione accademica con le università israeliane. Questa decisione è stata presa in seguito a una recrudescenza di terzomondismo tra i docenti e alla loro tendenza a seguire i dettami politici della minoranza rumorosa e minacciosa degli studenti che sostengono la causa di Free Palestine.

Il contesto

La decisione è stata presa in un contesto di crescente tensione politica, con gli studenti che hanno deciso che il Bene è nella Gaza in cui comanda Hamas e il Male è nella Tel Aviv in cui, nonostante le sue imperfezioni, vige la democrazia. Questa decisione è stata presa in seguito al massacro del 7 ottobre in Israele.

Il ruolo dei docenti

I docenti dell'Università di Torino sono stati accusati di essere strabici e di voler isolare la cultura israeliana. Questa accusa è stata mossa da Luca Ricolfi, che ha insegnato quasi tutta la sua vita all'Università di Torino. Secondo Ricolfi, piegarsi alle richieste e talora alle intimidazioni dei collettivi studenteschi è una lunga tradizione nella città di Torino.

La reazione del Senato Accademico

Il Senato Accademico dell'Università di Torino ha deciso di sostenere la decisione di sospendere la cooperazione con Israele con un solo voto contrario e due astenuti. Questa decisione è stata presa sotto la pressione degli studenti Pro Palestina che hanno interrotto la seduta e dalla lettera di 1.600 docenti che da tutta Italia chiedono la sospensione della cooperazione internazionale con Tel Aviv a causa della guerra a Gaza.

Le relazioni internazionali dell'Università di Torino

Nonostante la decisione di sospendere la cooperazione con Israele, l'Università di Torino mantiene rapporti con 80 paesi attraverso 500 accordi internazionali. Tra questi paesi, ci sono anche quelli che non sono espressione cristallina di democrazia né sempre liberi da guerre e conflitti. Ad esempio, l'Università di Torino ha quasi il doppio di accordi con l'Iran rispetto a quelli con Israele.

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