Tensioni nelle università italiane: la protesta degli studenti contro Israele

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le università italiane sono diventate il palcoscenico di proteste studentesche contro Israele. La tensione è salita alle stelle tra gli studenti e le forze di polizia all'Università La Sapienza di Roma. Il corteo dei collettivi, partito dall'aula magna del rettorato, ha attraversato viale Regina Elena, a pochi metri dall'Istituto superiore di sanità e da uno degli ingressi dell'Ateneo. La polizia era in assetto antisommossa. I ragazzi hanno sventolato la bandiera della Palestina e hanno urlato «vergogna vergogna» e intonato cori contro Israele, le forze di polizia e la rettrice Antonella Polimeni.

La protesta degli studenti

Gli studenti dei collettivi chiedono rumorosamente di interrompere le collaborazioni di qualsiasi genere con Israele. Questo clima di protesta negli atenei italiani ricorda gli anni più bui del passato politico del paese.

Il parere di Anna Foa

La storica Anna Foa riflette sulla possibilità di parlare con gli studenti che occupano La Sapienza. Secondo lei, silenziare la cultura israeliana, che è l’avanguardia dell’opposizione al governo Netanyahu, non semina la pace per i palestinesi ma è un atto di guerra.

Il ruolo del ministro

Di fronte a queste tensioni, la ministra Bernini ha chiamato il capo della polizia per valutare il livello di allarme. Il rettorato della Sapienza di Roma è stato occupato per ore, con l’intervento della polizia; ci sono stati insulti al rettore di Genova con protesta e momenti di tensione; il blitz durante la riunione del Senato accademico a Bari, con confronti animati tra agenti dell’ordine e manifestanti. La situazione nelle università italiane è diventata un caso di rilievo nazionale.

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