Nuova colata lavica sull’Etna: allerta arancione per i voli, l’Ingv monitora la situazione
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Redazione Interno
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Una nuova bocca effusiva si è aperta questa mattina sul versante meridionale della Bocca Nuova dell’Etna, a circa 3.000 metri di quota, da cui ha preso forma una colata lavica diretta verso sud. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), attraverso il suo Osservatorio Etneo, ha confermato l’evento, precisando che, nonostante l’assenza di significativi fenomeni sismici, è stata dichiarata un’allerta arancione per il traffico aereo nelle zone limitrofe.
Il personale dell’Ingv, già impegnato in rilievi sul terreno, sta analizzando l’evoluzione del flusso lavico, che al momento non rappresenta una minaccia diretta per centri abitati o infrastrutture. La posizione della bocca effusiva, situata in un’area sommitale, ha finora contenuto i rischi per le popolazioni locali, sebbene la direzione del magma – verso sud – richieda un monitoraggio costante.
L’allerta per i voli, emessa dalle autorità competenti, riflette la possibilità che le emissioni gassose e le ceneri vulcaniche possano interferire con le rotte aeree, in particolare negli scali della Sicilia orientale, come quello di Catania. L’Etna, uno dei vulcani più attivi al mondo, è noto per la sua dinamicità, con frequenti episodi eruttivi che, pur non sempre spettacolari, impongono un’attenzione costante da parte degli esperti.
L’ultimo evento, seppur di modesta entità, rientra in un quadro di attività persistente che caratterizza il vulcano da mesi. L’assenza di scosse rilevanti, tuttavia, distingue questa fase da altre precedenti, in cui l’attività sismica aveva accompagnato le eruzioni. L’Ingv, nel suo bollettino, ha sottolineato che i parametri monitorati – dal tremore vulcanico alla deformazione del suolo – non mostrano variazioni preoccupanti, ma la situazione resta soggetta a repentini cambiamenti.




