Precipita con l'elicottero nel Mantovano: è morto Marco Eusebio Pavan, il pilota che aiutò il Molise

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un volo di routine, quello che avrebbe dovuto condurlo all'aeroporto di Verona dopo il decollo da Costigliole d'Asti, si è trasformato in una tragedia inesorabile nelle campagne di Casalromano, dove il velivolo, un elicottero con matricola I-Lash, ha improvvisamente perso quota. A lanciare l'allarme, dopo aver assistito alla scena agghiacciante, è stato un agricoltore della zona, le cui chiamate hanno immediatamente allertato i soccorsi; purtroppo, nonostante la prontezza degli interventi, per il pilota Marco Eusebio Pavan, che aveva 56 anni ed era originario di Asti, non c'è stato più nulla da fare. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, i quali hanno subito avviato le complesse operazioni di recupero e le prime indagini per ricostruire la dinamica di un incidente che ha stroncato una vita dedicata al volo.

L'impatto fatale e le indagini in corso

Stando alle primissime ricostruzioni, che i investigatori stanno ancora meticolosamente verificando, l'elicottero avrebbe impattato contro un traliccio dell'Enel durante la sua rotta, un evento che, data la violenza dello scontro con i cavi di acciaio, non ha lasciato scampo al pilota. Le autorità, in questa fase delicatissima, non escludono alcuna ipotesi sulle cause del sinistro, considerando con la massima attenzione una serie di fattori concomitanti – come le condizioni meteorologiche, che potrebbero aver incluso banchi di nebbia tipici della pianura in questo periodo, o la possibilità remota di un'avaria tecnica improvvisa – senza peraltro trarre conclusioni affrettate in attesa dei risultati degli accertamenti più approfonditi.

Un ricordo che va oltre la cronaca

La scomparsa di Pavan, però, non è soltanto un fatto di cronaca nera da archiviare dopo le prime pagine dei giornali, poiché lascia un vuoto profondo in coloro che ne hanno conosciuto la generosità e lo spirito di servizio. La Regione Molise e il suo Servizio Regionale di Protezione Civile, infatti, hanno voluto esprimere pubblicamente il loro più profondo cordoglio, ricordando come l'uomo non fosse stato semplicemente un pilota esperto e appassionato, ma un collaboratore prezioso che, in momenti cruciali, aveva messo a disposizione la sua indiscutibile professionalità e i suoi mezzi per supportare la collettività in difficoltà.

L'impegno fino all'ultimo volo

Fino al giorno precedente la sciagura, del resto, la sua vita professionale era stata caratterizzata da un impegno intenso e pericoloso su uno dei fronti di emergenza più critici, l'incendio di Miroglio a Frabosa Sottana, dove aveva operato al fianco della flotta Heliwest partecipando attivamente alle operazioni di spegnimento del vasto rogo. In quel contesto, aveva effettuato personalmente numerosi lanci d'acqua sui focolai più attivi e pericolosi, rifornendosi ripetutamente dalle vasche artificiali allestite dalle squadre AIB, dimostrando una dedizione che, se da un lato lo aveva reso uno degli "angeli" di quella battaglia contro le fiamme, dall'altro conferma come la sua figura andasse ben oltre il semplice mestiere, toccando le corde del volontariato e della solidarietà concreta.

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