Precipita con l'elicottero nelle campagne mantovane: morto il pilota Marco Eusebio Pavan

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una mattinata drammatica, segnata da una fitta coltre di nebbia, ha avvolto le campagne al confine tra le province di Mantova e Cremona, dove un elicottero è precipitato causando la morte del pilota. L’aereo, un modello I-Lash partito da Costigliole d’Asti con destinazione l’aeroporto di Verona, stava sorvolando a bassa quota un’area agricola quando l’incidente, avvenuto attorno alle 10:40 di venerdì 14 novembre, ha posto fine al suo volo. A lanciare l’allarme, dopo aver udito il rumore del sorvolo e un successivo boato fragoroso, è stato un agricoltore del luogo che, recatosi prontamente sul posto, ha constatato la gravità dell’accaduto e ha allertato i soccorsi.

La dinamica dell’impatto

Le prime ricostruzioni, sulle quali indagano gli inquirenti, lasciano intendere che il velivolo, durante la sua rotta, abbia impattato contro un traliccio dell’Enel i cui cavi, di acciaio, hanno ceduto sotto la forza dell’urto. L’elicottero, che non aveva altri a bordo se non il comandante, è così precipitato in località Fontanella Grazioli, nei pressi di Casalromano, in un’area dove la visibilità era ulteriormente compromessa dalle condizioni atmosferiche avverse. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, i quali, nonostante la prontezza delle operazioni, non hanno potuto che constatare il decesso del pilota.

L’apertura dell’inchiesta

Le autorità competenti, tra le quali l’Areu che ha coordinato l’emergenza, hanno avviato un’inchiesta per accertare le cause precise del disastro. Gli investigatori, i quali stanno esaminando ogni elemento utile, non escludono al momento alcuna ipotesi, considerando con attenzione sia il possibile ruolo determinante della nebbia nel limitare la visuale, sia l’eventualità di un’avaria tecnica al mezzo. I rilievi sul luogo del sinistro, del resto, sono complessi e richiedono una meticolosa analisi dei rottami e dell’area circostante, inclusi i danni riportati dall’infrastruttura elettrica.

Il ricordo della vittima

La vittima è stata identificata in Marco Eusebio Pavan, un uomo di 56 anni originario di Asti, la cui esperienza e familiarità con i velivoli non sono state sufficienti a scongiurare l’epilogo tragico. La notizia della sua scomparsa, giunta in un giorno già funestato da una serie di incidenti stradali sull’autostrada del Brennero, ha gettato una luce cruda sulla pericolosità delle operazioni in condizioni meteorologiche proibitive. Molti di quelli che lo conoscevano, profondamente scossi, ne ricordano la figura dedicata al lavoro, mentre le indagini procedono per fare piena luce sulla sequenza di eventi che ha condotto alla perdita.

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