L'Italia di Gattuso agguanta il secondo posto, ma la strada per i Mondiali è ancora lunga
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Redazione Sport
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Le due nette vittorie contro Estonia e Israele, maturate nel giro di pochi giorni e caratterizzate da un’espressione offensiva di rilievo, hanno consentito alla nazionale italiana di Gennaro Gattuso di raddrizzare un percorso di qualificazione ai Mondiali del 2026 che, dopo le deludenti prestazioni iniziali, appariva già insidioso. Il bottino di sei punti, frutto di due successi che hanno portato a dieci le reti segnate, ha di fatto blindato il secondo posto nel girone I, posizione che, secondo il complesso meccanismo di qualificazione concertato dalla Fifa, garantisce almeno l’accesso ai play-off.
Tuttavia, nonostante il sollievo per una classifica che vede gli azzurri a quota 9 punti a pari merito con Israele – il quale, è bene ricordarlo, ha però disputato una gara in più –, la vetta del raggruppamento rimane saldamente in mano alla Norvegia. La squadra scandinava, guidata da un fenomenale Erling Haaland, prosegue la sua marcia a punteggio pieno, attestandosi a 15 punti e ponendo un ostacolo di prim’ordine per la qualificazione diretta.
Proprio la ricerca del primo posto, l’unico che garantirebbe il biglietto per Stati Uniti, Messico e Canada senza il rischio degli spareggi, rende i margini d’errore per l’Italia estremamente ridotti nelle quattro partite rimanenti. Ogni singola uscita, a cominciare dal prossimo impegno, sarà dunque decisiva per tentare di scavalcare i nordici e evitare il percorso aggiuntivo, un’eventualità che gli appassionati ben conoscono e che in passato ha riservato più di una amara delusione.




