L'Italia di Gattuso agguanta i playoff, ma il primo posto è un'illusione
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Redazione Interno
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La vittoria per 3-1 in Estonia, maturata grazie alle reti di Moise Kean, Mateo Retegui e al primo, storico gol in maglia azzurra di Pio Esposito, consegna all'Italia di Gennaro Gattuso un successo che, al di là del merito tecnico, assume un peso specifico cruciale per le sorti del cammino verso il Mondiale. La squadra, che aveva patito un pesante 3-0 in casa contro la Norvegia, sta mostrando segnali di una lenta ma progressiva ricostruzione, come dimostra la serie di quattro vittorie consecutive. Un percorso, questo, che si regge su alcuni pilastri emergenti, primo fra tutti la ritrovata vena realizzativa dei suoi attaccanti, i quali, alternandosi con efficacia, stanno fornendo soluzioni concrete a un reparto che in passato aveva spesso mostrato affanno.
Il verdetto del girone e la strada obbligata degli spareggi
Il duplice verdetto che scaturisce da questa serata, però, è ormai cristallizzato e delinea un futuro immediato dai contorni precisi. Da un lato, la Norvegia, con il suo punteggio perfetto di sei vittorie in altrettante partite e un differenziale reti ampiamente positivo, ha di fatto reso il primo posto un traguardo irraggiungibile per tutte le altre contendenti. Dall’altro, l’Italia si è assicurata, con questo tris di gol, il secondo posto in classifica, un piazzamento che, se da una parte sancisce la distanza dalla vetta, dall’altra garantisce quasi matematicamente la partecipazione ai playoff. Si tratterebbe della terza volta consecutiva in cui la Nazionale è costretta ad affrontare questa strada, un percorso ad eliminazione diretta che assegna gli ultimi, preziosi posti per la fase finale della competizione mondiale.
L'errore tra i pali e la risposta del gruppo
La partita contro l'Estonia, per quanto dominata, non è stata esente da ombre, come l'errore di Gianluigi Donnarumma che ha permesso alla formazione di casa di accorciare le distanze nel secondo tempo. Un episodio che, seppur rimasto isolato, ha temporaneamente riaperto una contesa che sembrava ormai chiusa, dimostrando come la concentrazione debba rimanere massima fino al fischio finale. La reazione immediata della squadra, tuttavia, è stata significativa: pochi minuti dopo il gol estone, è arrivata la rete di Esposito a spegnere qualsiasi velleità di rimonta degli avversari, a riprova di un carattere che Gattuso sta cercando di forgiare.
Le parole del ct e la preparazione per l'ultimo atto
Proprio il commissario tecnico, parlando dopo la gara, ha sottolineato l'importanza dell'impegno collettivo e ha già spostato la sua attenzione sul prossimo, decisivo appuntamento. "Martedì ci giochiamo tanto", ha dichiarato Gattuso, riferendosi alla partita contro Israele, "perché vincendo potremo mettere Israele fuori dai giochi e preparare bene il playoff che dovremo fare". Sul giovane Esposito, autore del gol che ha chiuso le ostilità, il tecnico ha speso parole di elogio, evidenziandone non solo la freddezza sotto porta ma soprattutto l'equilibrio mentale, una dote che in un contesto così carico di pressione risulta essere fondamentale quanto il talento puro.




