Nazionale, Gattuso pensa ai playoff; la Figc prepara uno stage di febbraio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Raggiunto, non senza un certo sollievo, l’obiettivo minimo dei playoff, la squadra guidata da Gennaro Gattuso volge ora lo sguardo alle due partite di qualificazione che si disputeranno nel prossimo mese di novembre, con la ferma intenzione di arrivare al massimo delle forze a marzo, quando saranno in programma le due sfide decisive per accedere ai Mondiali. L’allenatore, che ha ereditato una situazione complessa, sta già lavorando per costruire un gruppo competitivo, sapendo che il calcio, con le sue leggi spietate, non concede sconti a nessuno e che ogni dettaglio, in queste circostanze, può fare la differenza tra la qualificazione e l’amara delusione di un’altra estate vuota.

Il progetto Figc: uno stage a Coverciano a febbraio

Dall’altra parte, come riportato da un quotidiano nazionale, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, per voce del suo presidente Gabriele Gravina, sta mettendo a punto un’iniziativa che mira a ottimizzare i tempi di preparazione. Si tratta di uno stage di due giorni, fissato per il 9 e il 10 febbraio nel centro tecnico di Coverciano, un mese e mezzo prima del cruciale appuntamento di marzo. L’idea, più di una semplice ipotesi secondo quanto emerso al termine del consiglio federale, necessita però del fondamentale benestare della Lega Serie A, senza il quale il raduno non potrebbe avere luogo, dato che coinvolgerebbe calciatori impegnati nei campionati.

Le dichiarazioni di Gravina e il dialogo con i club

Proprio in merito ai rapporti con i club, Gravina, intervenuto anche ai microfoni di un’emittente radiofonica in occasione di una riunione tecnica arbitrale, ha sottolineato l’importanza del dialogo e della condivisione, elementi che considera fondamentali per la crescita del movimento. Riferendosi poi all’ipotesi, circolata in alcune sedi, di uno slittamento di una giornata di campionato per agevolare la preparazione della Nazionale, l’ha definita “particolarmente remota”, aggiungendo che si tratterebbe di una soluzione di difficile realizzazione a causa del fitto calendario che impegna le squadre su più fronti. Ha tuttavia tenuto a precisare che il confronto con la Lega è in atto, pur rimandando ogni decisione concreta a dopo il sorteggio del 21 novembre, quando si conosceranno gli avversari e si potrà ragionare con maggiore precisione anche sulle sedi che ospiteranno gli incontri.

L’orizzonte più ampio: gli Europei del 2032

In un contesto così carico di aspettative immediate, non manca però una prospettiva di più lungo termine, rappresentata dalla possibile assegnazione del campionato europeo del 2032 alla città di Napoli. Gravina, parlando da Ascea, ha espresso come questa eventualità costituirebbe un “motivo di orgoglio” per l’intero Paese, un traguardo in grado di unire e di proiettare l’immagine dell’Italia nel mondo, sebbene l’attenzione principale rimanga ovviamente concentrata sul presente e sulla missione, indubbiamente prioritaria, di centrare la qualificazione al prossimo campionato del mondo.

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