L'Italia di Gattuso fissa il suo posto ai playoff mondiali

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Con una prova di sostanza e determinazione, l'Italia ha chiuso la doppia sfida di ottobre agganciando con certezza matematica il traguardo dei playoff, un obiettivo che, seppur non paragonabile alla qualificazione diretta, rappresenta un porto sicuro dopo un avvio di girone complesso. La vittoria per 3-0 contro l'Israele a Udine, impreziosita dalla doppietta di Mateo Retegui e da un'altra marcatura di Gianluca Mancini, ha infatti reso irraggiungibile per le inseguitrici il secondo posto nel gruppo, condannando gli azzurri a un percorso più lungo ma pur sempre percorribile per approdare alla fase finale. La strada maestra, che conduce senza intermediari al Mondiale, appare ormai un'ipotesi remota, sebbene non ancora del tutto estinta, dato il distacco di sei punti dalla Norvegia capolista, la quale, forte di sei successi consecutivi e di un attacco prolifico, ha di fatto messo il sigillo sulla prima posizione.

Il meccanismo degli spareggi e il panorama degli avversari

Il sistema dei playoff, che l'Italia conosce bene avendoli già affrontati in passato con esiti alterni, si presenta come un labirinto di partite secche dove il margine di errore si riduce drasticamente. Il merito acquisito durante la fase a gironi, frutto dei punti raccolti, garantirà agli azzurri di essere testa di serie nel sorteggio, un vantaggio non da poco che dovrebbe, almeno sulla carta, evitare gli accoppiamenti più insidiosi nel primo turno eliminatorio. Tra i possibili contendenti, alcuni dei quali emergeranno dagli altri gironi in chiusura, si profilano formazioni di medio-alto livello, spesso nazionali che, proprio come l'Italia, hanno faticato a tenere il passo delle squadre più fortemente favorite ma che possiedono, nondimeno, qualità individuali in grado di ribaltare un risultato in una singola serata.

Le riflessioni sul percorso compiuto

Come è stato osservato da alcune voci autorevoli, tra cui quella di Paolo Condò che ha sottolineato come "un cammino si misuri dal punto di partenza", il traguardo odierno assume un significato particolare se contestualizzato nell'esordio di Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale. Trentanove giorni fa, infatti, la squadra si presentava all'appuntamento da una posizione di svantaggio, non solo in classifica ma anche sotto il profilo della fiducia e dell'identità di gioco, elementi che l'allenatore sta faticosamente cercando di ricostruire. Le due vittorie consecutive, ottenute con autorità e senza subire reti nell'ultimo impegno, hanno quindi gettato delle basi solide su cui continuare a lavorare in vista dell'ultimo atto delle qualificazioni e della successiva, probabile, sfida agli spareggi.

La situazione nel girone e gli ultimi ostacoli

Nonostante la qualificazione ai playoff sia ormai un dato di fatto, restano in palio due incontri ufficiali che, sebbene non possano modificare questa destinazione, conservano un'importanza cruciale per il morale del gruppo e per la costruzione di un progetto a più lungo termine. L'Italia, che affronterà la Moldavia e la Norvegia, ha teoricamente ancora una flebile chance di agguantare il primo posto, ma una simile evenienza richiederebbe una combinazione di risultati talmente improbabile da spostare completamente l'attenzione sulla prestazione in sé. Quei novanta minuti, ciascuno, rappresenteranno un banco di prova fondamentale per testare i progressi tattici e il carattere di una squadra chiamata a dimostrare, anche in assenza di un obbligo di risultato, di saper lottare per il prestigio della maglia.

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